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Viterbo – “Attenti a quei due”. Qualcuno ricorderà i volantini di Alberto Abatecola contro il sindaco Leonardo Michelini e l’assessore Alvaro Ricci affissi a San Pellegrino tra Santa Rosa e Capodanno, rimossi dai vigili urbani a gennaio.
Non contento, per quella rimozione, Abatecola ha presentato un esposto contro la municipale. Abatecola, per la cronaca, è il 68enne commerciante viterbese, proprietario di diversi immobili dentro le mura, da anni in guerra contro chiunque tenti di chiudere il centro storico alle auto.
Ebbene, a distanza di sette mesi, la procura ha appena chiesto l’archiviazione. Segno che gli inquirenti non hanno trovato riscontri relativamente ai presunti abusi commessi, a dire di Abatecola, dai vigili urbani che hanno rimosso i volantini.
“Valuteremo se fare opposizione alla richiesta di archiviazione”, commenta l’avvocato Franco Taurchini, legale di Abatecola. “Non c’erano querele – spiega – che giustificassero la rimozione. Pur valutando lo scritto come offensivo, infatti, né il sindaco, né l’assessore hanno presentato denunce. Dimostrando grande intelligenza, l’hanno presa sportivamente”.
“La questione del decoro urbano – prosegue Taurchini – è solo un paravento per giustificare la rimozione, d’iniziativa, da parte dei vigili. Quindi un abuso, essendo avvenuto su proprietà privata, senza l’autorizzazione di un magistrato”.
Sopra i volantini c’era scritto: “Attenti a questi due – con tanto di foto – ci hanno rotto. Avanzi della prima Repubblica. Giù le mani dal centro storico. Prima le strutture poi le chiusure…”. E via dicendo.
Abatecola, rivendicando il contenuto con la sua firma in calce, si è preso tutta la responsabilità, sostenendo che i vigili urbani non avevano il diritto di strapparli.
Una valanga. Lungo via San Lorenzo, via Cardinal la Fontaine, via san Pellegrino, piazza San Carluccio e piazza del Gesù. Per la polizia locale, “frasi di contestazione dal tenore offensivo e derisorio”. Ciononostante, in assenza di una querela da parte dei diretti interessati, la municipale non ha potuto procedere nei confronti dell’estensore.
L’unica infrazione accertata dal personale del comando di via Monte Cervino, infatti, non ha potuto essere contestata ad Abatecola, come spiegato dagli stessi vigili sentiti dalla polizia giudiziaria a sommarie informazioni. Perché? Perché si tratta della cosiddetta “affissione di manifesti fuori plancia”, ma non si sa chi li abbia affissi. “Sono in corso accertamenti”, hanno spiegato i vigili in procura.
“Mi ero limitato a esprimere civilmente il mio dissenso verso gli amministratori”, sostiene Abatecola nell’esposto, contestando inoltre che quei volantini, una volta staccati, non gli sono stati restituiti. “C’era il mio nome in calce, mi appartenevano “.
Silvana Cortignani





