Bagnoregio – Alice Rohrwacher a Bagnoregio per il primo ciak del suo terzo film. “Lazzaro Felice”, una storia divisa tra estate e inverno, campagna e città. La cittadina a nord della Tuscia torna così ad essere set cinematografico di prestigio.
La pellicola di Rohrwacher, 36 anni a dicembre, racconta le avventure di un uomo che vive ai margini della società capace di viaggiare nel tempo. A produrlo è Carlo Cresto-Dina con Tempesta Film e il contributo del MiBACT e di Eurimages.
Assieme alla regista di Fiesole che nel 2014 ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes per Le meraviglie, suo secondo film, il primo è Corpo celeste, un cast scelto tra duemila persone. Tra gli interpreti anche Nicoletta Braschi, Sergio Lopez, Alba Rohrwacher, Tommaso Ragno, Natalino Balasso, Gala Othero Winter e Leonardo Nigro. Protagonisti anche giovani esordienti come Adriano Tardioli e Luca Chikovani, cantante, musicista e youtuber.
L’esordio di regista di Alice Rohrwacher come regista risale al 2006 con la direzione de “La Fiumara”, episodio del documentario collettivo Checosamanca, prodotto sempre da Carlo Cresto-Dina.
È tuttavia il 2011 l’anno del vero e proprio esordio cinematografico, con il film Corpo celeste, presentato nella Quinzaine des réalisateurs del Festival di Cannes 2011, che le vale il conferimento del Nastro d’argento al miglior regista esordiente.
Bagnoregio, in particolar modo Civita, la “città che muore”, è stata in passato protagonista di altri film. “La strada” di Fellini (1954) con Giulietta Masina nei panni del clown Gelsomina e Anthony Quinn in quelli del girovago Zampanò. “I due colonnelli” (1962) diretto da Steno con Totò e l’episodio di Alberto Sordi chiamato a interpretare un prete prete di campagna nel film “Contestazione generale” (1970) di Luigi Zampa.

