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Viterbo – Via libera della conferenza unificata al trasferimento ad Anas di oltre 3.500 chilometri di rete nazionale e regionale, tra cui alcuni tratti stradali ricadenti nel Viterbese per oltre 270 chilometri complessivi di arterie che dovrebbero passare alla gestione da parte dell’ente autostradale.
In tutto il Lazio, le strade comprese nel piano di trasferimento ammontano a un totale di 754,043 chilometri.
Tra i tratti stradali che interessano più direttamente la provincia di Viterbo, spicca la Cassia, da fine consegna al comune di Roma al confine con la regione Toscana, per un totale di 125,332 chilometri.
Poi c’è la Cassia Veientana, o Cassia bis, dall’innesto con il grande raccordo anulare all’innesto con la Cassia, per un totale di 17,535 chilometri.
Infine la Flaminia, da fine consegna al comune di Roma al confine con la regione Umbria, per un totale di 64,715 chilometri.
L’ente autostradale ha concluso oggi un accordo per uno schema di revisione della competenza di circa 3.500 chilometri di reti stradali di interesse, estese in 10 regioni del centro e sud Italia.
Il decreto, che mira a ridurre la pluralità di gestori e migliorare l’esercizio, porta a 30mila chilometri le strade sotto tutela dell’ente, permettendo a quest’ultimo l’attuazione di interventi più omogenei e razionali in tutto il paese.
La Conferenza unificata di questa mattina a Roma ha sancito l’intesa sullo schema di decreto del presidente del consiglio dei ministri per la revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale ricadenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Toscana e Umbria.
Il decreto, nell’ottica di ridurre ulteriormente la pluralità di gestori e migliorare l’esercizio dell’intera rete, riguarda il trasferimento ad Anas di 3.523 chilometri di strade dalle suddette regioni.
“Una buona notizia – afferma il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio – per valorizzare il patrimonio stradale esistente, secondo direttrici nazionali e regionali, sottoponendolo a una cura di manutenzione. Il riferimento ad un soggetto unico per 3.500 chilometri di strade consentirà di ottimizzare la gestione e uniformare la qualità dei servizi per i cittadini che percorrono queste arterie”.
Il perfezionamento del passaggio ad Anas degli oltre 3.500 chilometri prevede l’acquisizione del parere delle competenti commissioni parlamentari sullo schema di decreto e la firma del presidente del consiglio dei ministri.


