Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’iniziativa delle cene in piazza e la collaborazione tra Sodalizio Facchini di santa Rosa e il club Amici di Pianoscarano “Giulio Selvaggini” nasce nel 1998 per iniziativa dell’allora presidente Roberto Capoccioni e del facchino Giorgio Rossetti.
Quella prima esperienza si svolse a piazza del Gesù e fu un enorme successo di pubblico suffragata dal pressoché unanime consenso popolare.
Il club amici di Pianoscarano, sulle ali dell’entusiasmo per il successo ottenuto, ha continuato a lavorare con costanza e abnegazione, anche per migliorare la manifestazione ove possibile.
Tale impegno viene premiato con il cambio della location; si passa infatti da Piazza del Gesù, ormai piccola per la quantità di persone presenti alle cene, a piazza san Lorenzo, sicuramente più ampia e con il duomo a fare da cornice.
Tutto questo accade nel 2006 con l’elezione del nuovo consiglio che aveva designato al ruolo di responsabile per l’organizzazione dell’evento Paolo Moneti.
Il cambio di location, diede subito i risultati sperati; si registrò infatti un notevole incremento delle presenze che arrivarono, con enorme soddisfazione per il club e per il sodalizio, fino a 1500 persone per serata.
L’obiettivo era stato raggiunto: vedere i viterbesi gustare le prelibatezze dei prodotti della tradizione culinaria viterbese in compagnia dei facchini in un contesto di festa allegria e condivisione.
Forti del successo dato dalla collaborazione, si va avanti in armonia fino al 2016 anno della salita al potere del consiglio direttivo tutt’oggi in carica che, vede come presidente Massimo Mecarini, come vice Alessio Malè e come capofacchino Sandro Rossi. Da questo momento iniziano i problemi che inevitabilmente hanno portato all’attuale insanabile frattura.
Il ruolo di responsabile dell’evento passa nelle mani di Mecarini che, a sua volta, cede tale incarico a Rossi.
Questo binomio inizia da subito a dettare legge in maniera autoritaria e per nulla democratica, dà adito a chiacchiere da bar e dicerie varie che coinvolgono direttamente le donne del club ( donne che nel caldo agostano passano intere giornate ai fornelli garantendo di fatto lo svolgimento delle serate).
Chiamate in causa da sospetti e maldicenze varie, le donne del club decidono di interrompere da subito la loro collaborazione. Solo l’intervento pacificatore di Paolo Moneti (persona da sempre stimata all’interno del club), evita il peggio e la collaborazione continua seppur minata in uno degli aspetti fondamentali in qualsiasi tipo di rapporto: la fiducia.
Fiducia che viene definitivamente a mancare nell’agosto 2017, allor quando Mecarini, senza alcun preavviso e con modi carbonari, decide di assegnare la parte gastronomica dell’evento “cene con i facchini”, ad altre non meglio precisate associazioni non viterbesi.
E’ con vero dispiacere e rammarico che, per quanto descritto nella presente, il consiglio direttivo del Club Amici di Pianoscarano “Giulio Selvaggini” decide di interrompere con effetto immediato e in modo irrevocabile, ogni collaborazione con l’attuale consiglio di maggioranza del Sodalizio Facchini di santa Rosa rendendosi sempre disponibile alla ripresa di una fattiva collaborazione non appena certi personaggi lasceranno le loro amate poltrone.
Le donne della cucina del club Amici
di Pianoscarano “Giulio Selvaggini”
