Montefiascone – Dà in escandescenze alla festa del vino e finisce in manette. Ma non perché fosse ubriaco, bensì a causa dell’interruzione della cura per contenere i suoi disturbi psichici.
Sarebbe questa la ragione per cui ha finito col trascorrere la notte in caserma un 34enne falisco arrestato dai carabinieri della compagnia di Montefiascone in piazzale Roma domenica sera. Era ormai notte quando è scattato l’allarme per un uomo in evidente stato di alterazione che inveiva contro i passanti, spaventandoli.
Giunti sul posto i militari, il giovane, in evidente stato di alterazione, se la sarebbe presa con loro, scagliandosi contro il personale della pattuglia, urlando e strepitando alla vista delle divise.
L’uomo avrebbe tentato in tutti i modi di divincolarsi, dando vita a una colluttazione per sottrarsi al fermo da parte dei carabinieri, che solo dopo averlo bloccato sarebbero riusciti a farlo salire sull’auto di servizio e a condurlo in caserma per gli accertamenti di rito.
Il raptus sarebbe proseguito nei locali del comando di via Cardinale Salotti, messi a ferro e fuoco dal 34enne che, in preda a un attacco incontenibile, ha trascorso la notte in stato di arresto, dopo avere continuato a dare in escandescenze.
Assistito dall’avvocato Giuliano Migliorati, il giovane è comparso ieri davanti al giudice Giacomo Autizi, pm Eliana Dolce, per la convalida del fermo. Secondo il difensore si sarebbe trattato di un raptus, dovuto allo stop all’assunzione di certi farmaci psichiatrici che l’uomo starebbe assumendo per contenere i disturbi psichici da cui è affetto.
Il giudice lo ha rimesso in libertà, sottoponendolo alla sola misura cautelare dell’obbligo di firma, tre volte la settimana. Davanti al tribunale dovrà tornare il 4 dicembre per essere processato per direttissima L’accusa è di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
