Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Ancora un’altra aggressione nel carcere femminile di Civitavecchia, reparto osservazione, dove una detenuta con forti problemi psichiatrici e in stato di gravidanza inspiegabilmente ha dato in escandescenze, sferrando un pugno sul naso a un assistente capo in servizio.
L’assistente capo si trova ora al pronto soccorso dell’ospedale di Civitavecchia.
Dal 30 luglio 2017, giorno in cui sono evasi i due albanesi, a tutt’oggi registriamo tre aggressioni e il tentativo di evasione ovvero più nello specifico un detenuto di esile corporatura ha tentato di uscire dalle sbarre della feritoia passa vivande della cella ed è solo grazie al tempestivo intervento del poliziotto penitenziario di turno che non registriamo un altro gravissimo evento critico.
A queste problematiche si aggiunge ancora un servizio mensa (da poco riattivato dopo i fatti avvenuti il 10 ottobre scorso incendio mensa) scarso e inefficiente.
Il personale di polizia penitenziaria è esausto, si rischia il collasso e ulteriori gravi eventi critici.
Il Sappe a tutto questo dice basta e come sempre in prima linea al fianco della polizia penitenziaria farà in modo di essere sempre attento ai fatti che affliggono le nostre carceri così da farsi costante portavoce e allo stesso tempo continuare pretendere interventi concreti e risolutivi per il benessere della polizia penitenziaria.
Sappe – Sindacato autonomo polizia penitenziaria
