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Viterbo – Giornate da bollino rosso o addirittura nero. Saranno il 5 e il 26 agosto le due date da evitare per mettersi in viaggio. Tra esodo e controesodo, centinaia di migliaia gli italiani si sposteranno in macchina nel primo e nell’ultimo weekend di agosto. Strade congestionate. E quelle della Tuscia non fanno eccezione.
“Come ogni anno potenzieremo i controlli – afferma il comandante della polizia stradale di Viterbo Gianluca Porroni – soprattutto sulle nostre arterie principali. Cioè superstrada Orte – Viterbo – Civitavecchia, Aurelia, Aurelia bis, un tratto dell’autostrada A12, la Cassia, la Cassia bis, Flaminia e Castrense. È il compartimento polizia stradale del Lazio che ci chiede più verifiche”. E saranno verifiche a trecentosessanta gradi.
“Aumenteremo le pattuglie impegnate nei posti di controllo e i servizi di prevenzione delle stragi del sabato sera – continua Porroni – quindi etilometri, drug test e prelievo salivare. Ma gli accertamenti saranno ad ampio spettro: dall’utilizzo delle cinture di sicurezza al rispetto dei limiti di velocità; dalla tenuta dei seggiolini per bambini al carico e posizionamento dei bagagli”.
Il codice della strada prevede multe salate per chi riempie l’auto di valigie che diventano ostacoli alla guida. “Se restano nel portabagagli o nei box sul tettino, ok. Il problema può sorgere se sono sistemate nei sedili posteriori e non sono ancorate: potrebbero impedire la visuale, finire addosso al conducente o ai passeggeri”.
La polstrada non perde d’occhio neppure i mezzi pesanti o gli autobus con comitive di turisti. “Abbiamo uno strumento chiamato police controller: un computer che, collegato al camion, ci consente di controllare i tempi di guida e di riposo o il rispetto dei limiti di velocità”.
Da non dimenticare l’assicurazione, la revisione e le gomme giuste: “Se avete ancora quelle invernali, correte a cambiarle. Specie se pianificate lunghi viaggi in macchina”. Non solo per la multa ma anche per sicurezza: le gomme invernali si consumano più facilmente, con conseguenze sulla stabilità del mezzo.
“Un controllo che ci sta particolarmente a cuore è quello dell’utilizzo di smartphone alla guida”, sottolinea Porroni. “Lo facciamo anche con vetture civili, in modo da cercare di cogliere sul fatto i trasgressori. È un malcostume intollerabile. Soprattutto perché causa di distrazioni e incidenti”.


