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Viterbo – (sil.co) – Evasione a tempo di record. A meno che non sia evaporato a causa del caldo canicolare, si è volatilizzato in un lampo. Addirittura prima della convalida definitiva dell’arresto. E almeno a Viterbo, a memoria d’uomo, una cosa così incredibile non era mai successa.
Il giudice per le indagini preliminari lo ha aspettato per oltre un’ora, ieri mattina, inviando anche i carabinieri a cercarlo a casa, visto che era ristretto ai domiciliari. Niente da fare. All’interrogatorio di garanzia, al termine del quale il gip avrebbe potuto ancora confermare, revocare o modificare la misura cautelare degli arresti non si è mai presentato.
Protagonista un operaio 27enne di origine romena, il rapinatore solitario che pochi giorni fa a Villa San Giovanni in Tuscia si è intrufolato all’alba a casa di una ultraottantenne, approfittando delle finestre aperte per via dell’afa della notte, scaraventando a terra l’anziana che lo ha scoperto in flagrante mentre frugava nei cassetti e strappandole la catenina d’oro dal collo, procurandole lividi e contusioni.
Arrestato pochi giorni dopo dai carabinieri del Norm di Ronciglione e della stazione di Blera, gli erano stati concessi i domiciliari. Col permesso, ieri, di uscire per recarsi al palazzo di giustizia di Viterbo.
Inutili anche i tentativi di rintracciarlo da parte del difensore, l’avvocato Giuseppe Picchiarelli, che lo aspettava con mezz’ora di anticipo in cima alle scale del tribunale. Decine le telefonate senza risposta a un numero di cellulare rimasto inesorabilmente muto.
“Mi aveva raccontato di fare il taglialegna – spiega, interdetto, l’avvocato Picchiarelli – di avere un bimbo piccolo, di vivere in un miniappartamento di appena venti metri quadri, di essere andato nel panico perché pochi giorni prima non gli avevano rinnovato il contratto da taglialegna, di essere costretto a lavorare al nero per mantenere la famiglia”.
Quando ha visto che tardava, il legale è stato sfiorato dal sospetto, ma solo per un attimo. “Era stato autorizzato a venire coi mezzi propri e di solito gli arrestati, il giorno dell’interrogatorio di garanzia, arrivano sempre con largo anticipo per parlare con il difensore. Mi sono detto che, avendo un bimbo piccolo, forse aveva fatto tardi per motivi familiari”.
Invece se l’era proprio svignata. “Aveva un paio di precedenti di polizia, ma niente che facesse pensare che sarebbe scappato, tanto che gli erano stati concessi i domiciliari. Invece, ci ha fatto la sorpresa”, la conclusione del legale che, di fronte alla fuga, alza le braccia.
All’ora di pranzo, il 27enne è stato dichiarato ufficialmente evaso dal gip Savina Poli. E se mai sarà catturato dovrà rispondere, oltre che di rapina e di lesioni ai danni dell’anziana, anche di evasione dagli arresti domiciliari.

