Viterbo – (g.f.) – Piazza del Comune no, l’albero di Natale sì.
Caffeina Christmas Village, il comune nega l’onore dell’ampliamento spazi richiesto a inizio agosto, ma lascia alla fondazione, l’onere (economico) d’allestire il grande albero di Natale. Sempre di fronte a palazzo dei Priori.
È previsto nella delibera già anticipata nei giorni scorsi. Nero su bianco. La piazza per allestire un mercatino, niente da fare. Tuttavia: “La Fondazione assumerà l’onere economico e organizzativo della realizzazione – si legge nel provvedimento – in pieno accordo con l’amministrazione comunale, dell’albero di Natale posizionato tradizionalmente in piazza del Plebiscito.
Provvederà al pagamento delle imposte e tasse dovute, corrisponderà anticipatamente i canoni previsti per i locali comunali”.
Sempre a carico di Caffeina, ovviamente, assicurazioni, sicurezza e pulizia delle aree concesse. E poi, l’albero di Natale.
In comune, l’idea di liberarsi dei costi per l’allestimento deve essere piaciuta. Caffeina dovrà occuparsi pure di uno spazio di cui non potrà disporre.
Forse a palazzo dei Priori pensano che sia la giusta contropartita d’avere comunque concesso un aumento massimo pari al 30% degli spazi destinati alla vendita, oltre alla pista di pattinaggio a piazza Unità d’Italia.
La delibera di giunta mette pure qualche altro paletto.
“La concessione di spazi e locali viene disposta nei confronti della Fondazione Caffeina Cultura Onlus, con espresso divieto di sub concessione a soggetti diversi, rispetto a venditori e artigiani che dovranno essere selezionati con avviso pubblico”.
La concessione parte dal 15 novembre e arriva al 13 gennaio. Periodo che comprende la manifestazione vera e propria, oltre ad allestimento e smontaggio. Il villaggio di Natale apre il 24 novembre e arriva al 7 gennaio.
Il comune, poi, in caso di necessità legate ad altri eventi dell’amministrazione o non preventivabili, può, con sette giorni di preavviso, revocare, modificare o sospendere l’autorizzazione: “A proprio insindacabile giudizio, senza alcuna altra formalità”.

