Viterbo – E’ morto sotto gli occhi del padre Stefano Gambini, il pilota vittima del drammatico incidente sulla pista del circuito internazionale di Viterbo.
La tragedia intorno alle 11,45 di ieri. Stefano era in sella alla sua moto da cross, una Honda, quando è prima finito fuori strada per poi schiantarsi ai bordi della pista. Le sue condizioni sono apparse subito disperate, e immediata è stata la richiesta d’aiuto al 118. I sanitari, subito intervenuti, hanno trasportato Stefano all’ospedale di Belcolle. Ma per lui non c’è stato nulla da fare: è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso. Le ferite riportate nel violento impatto in pista non gli hanno lasciato scampo.
Stefano è morto sotto gli occhi del padre, che non l’ha lasciato solo un momento. Dopo lo schianto, al circuito internazionale sulla Cassia Nord sono arrivati anche i poliziotti della stradale per i rilievi del caso e accertare la dinamica dell’incidente. In segno di lutto il circuito rimarrà chiuso fino a martedì: “Nel rispetto del pilota Stefano e nel dolore della sua famiglia”, si legge sulla pagina Facebook del circuito.
Stefano aveva 40 anni. Operaio, era un appassionato di moto e un esperto pilota. Lascia la compagna e la figlia di un anno. Terni, dove viveva, è ora sotto shock per una morte così improvvisa quanto prematura. “Non riesco proprio a crederci – scrive Cristina su Facebook -. Troppo presto Ste’ per andare via”. Gambos, come i suoi amici lo chiamavano, era stimato e ben voluto da tutti. “Un compagno speciale, una persona semplice e onesta – lo ricorda Alessandro -. Il mio pensiero va a te e, con il cuore straziato, posso solo dirti che ci mancherai e che abbiamo perso tanto. Riposa in pace amico mio”.
La salma di Stefano, ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria, nelle prossime ore potrebbe essere restituita ai familiari per i funerali. “Mi raccomando lassù – il saluto dell’amico Gianluca -, gas!”.



