Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Noi donne del circolo degli amici di Pianoscarano “G. Selvaggini” ringraziamo Sandro Rossi per le belle parole nei nostri confronti, a cui però non corrispondono i fatti.
Quando egli dice che con le donne del circolo non ci sono problemi fa un capolavoro di furbizia, che però risulta offensivo della nostra intelligenza.
Le donne hanno un cervello per ragionare da sole e sono state offese dalle brutali parole con cui il capofacchino ha definito due persone il cui lavoro è stato indispensabile negli anni per il successo delle cene.
Le parole “faccendiere” e “compare” hanno una connotazione altamente negativa e rivolte a due viterbesi che hanno sempre dimostrato la loro onestà e il loro spirito di abnegazione, sono inaccettabili, anche perché ne sono scaturite varie in opere di beneficenza, verificabili da chiunque.
È inesatta la notizia che le trattative si sarebbero interrotte prima dell’8 agosto, quando il sodalizio sarebbe stato costretto a una affannosa ricerca di sostituti per la cucina delle cene. Infatti il giorno 10 agosto era stato programmato un incontro alle 18 con il presidente del Sodalizio per definire gli ultimi accordi.
Noi donne lo abbiamo aspettato per più di un’ora e quando per telefono abbiamo chiesto il perché del ritardo ci ha comunicato che ormai avevano già provveduto per le cene e non aveva ritenuto opportuno né avvisarci, né venire all’appuntamento.
Dietro nostra insistenza si è poi presentato e impacciato ha ribadito il provvedimento preso. Questi fatti che, uniti a qualche parola di troppo già detta, ci hanno portato a desiderare un cambiamento nell’organizzazione.
Concludiamo dicendo: “Siamo tutti di un sentimento, noi!”.
Perché proprio noi ancora crediamo alla nostra santa e tutto quello che abbiamo fatto è stato sempre per servire e onorare santa Rosa, i suoi facchini e tutta la cittadinanza.
Le donne della cucina del circolo amici
di Pianoscarano “G. Selvaggini”

