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Sciopero Maico, stracciati striscioni e bandiere dei sindacati

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Orte - Le bandiere dei sindacati stracciate allo stabilimento Maico

Orte – Le bandiere dei sindacati stracciate allo stabilimento Maico

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Orte – Le bandiere dei sindacati stracciate allo stabilimento Maico

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Le organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Viterbo sono a denunciare il grave e oltraggioso atto avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 mattina di agosto fuori dai cancelli dell’azienda Maico dove è in atto dal 3 agosto uno sciopero ad oltranza con presidio, in cui ignoti hanno divelto e stracciato striscioni e bandiere delle scriventi organizzazioni sindacali.

Di fronte a questo atto intimidatorio e irrispettoso verso i lavoratori e verso le organizzazioni sindacali stesse, questa mattina i lavoratori congiuntamente alle Rsu e le organizzazioni sindacali, dopo un’assemblea, hanno deciso di sporgere formale denuncia presso le autorità competenti (già intervenute sul luogo) e portare a conoscenza la cittadinanza di quanto è accaduto.

Vogliamo rendere noto che tale atto non ci intimidisce né ci scoraggia e che attraverso questa forma di protesta si stanno rivendicando dei diritti, siamo intenzionati a continuare la nostra forma legale e democratica di protesta per arrivare uniti e compatti al tavolo istituzionale convocato dalla Prefettura di Viterbo il 24 agosto alle 16.

Auspichiamo che al tavolo della Prefettura, dove sono convocati oltre alle organizzazioni sindacali, la società Maico e il commissario giudiziario che si occupa della procedura di concordato, si arrivi alla soluzione delle rivendicazioni ossia il pagamento dello stipendio, il versamento delle quote tfr e soprattutto chiarezza su quelle che sono le intenzioni per il futuro dell’azienda visto che a tutt’oggi risulta essere priva di materie prime per poter continuare la produzione.

Questo vile atto dimostra che la nostra protesta non stà passando inosservata e visto la gravità di questa azione siamo a chiedere massima attenzione da parte di tutti i rappresentanti istituzionali su questa vertenza così delicata dove è a rischio il futuro di più di 50 famiglie oltre all’ indotto che esso sviluppa.

Carlo Proietti 
Fillea Cgil

Francesco Agostini 
Filca Cisl

Francesco Palese 
Feneal Uil


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