Tuscania – Si è fatto arrestare per ancora una volta per resistenza dai carabinieri. Si tratta di un trentenne viterbese, non nuovo a dare in escandescenze alla vista delle divise.
Arrestato e condannato già altre volte, ieri è finito di nuovo davanti al giudice, sempre per lo stesso motivo.
Fermato verso le 19 di mercoledì dai carabinieri a Tuscania e trovato in possesso di una modica quantità di hashish, circa 3 grammi, si sarebbe poi ribellato a suon di parolacce ai militari che lo avevano condotto per le formalità di rito presso la locale caserma e successivamente avrebbe proseguito lo show, facendo il diavolo a quattro durante la perquisizione domiciliare nella sua abitazione del capoluogo.
Qui, in particolare, sempre inveendo e strepitando, avrebbe iniziato a prendere a calci e rovesciare i mobili, avrebbe tentato di tirare giù un armadio urlando “così perquisite meglio” e infine avrebbe lanciato una sedia contro gli operanti, costretti ad ammanettarlo per resistenza a pubblico ufficiale.
A carico del giovane quattro-cinque precedenti analoghi. Una volta ha aggredito alle spalle i carabinieri che stavano controllando dei giovani all’esterno di una discoteca, avventandosi anche contro l’auto di servizio. Un’altra se la sarebbe presa con un giocatore della Viterbese e i carabinieri intervenuti per identificarlo.
Il giudice Silvia Mattei, ieri, ha convalidato l’arresto, accogliendo la richiesta del difensore Luigi Mancini di rimetterlo in libertà senza l’applicazione di misure. Il viceprocuratore onorario Serenella Bernardini aveva chiesto che venisse sottoposto all’obbligo di firma. In tribunale dovrà tornare il 16 febbraio per il processo per direttissima.
