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Roma – Migranti, i vescovi italiani si schierano con Minniti. “Si rispetti la legge, nessun pretesto agli scafisti”, dice la Cei, per bocca del presidente Gualtiero Bassetti,schierandosi dalla parte del ministro dell’interno Marco Minniti.
Bassetti ribadisce “il più netto rifiuto contro ogni forma di schiavitù moderna davanti alla piaga aberrante della tratta di esseri umani”, con indiretto ma chiaro riferimento alla questione riguardante le ong.
Ma mentre la Cei invita al rispetto delle regole per non fornire alibi agli scafisti, la pensa diversamente padre Mussie Zerai, coinvolto in un’indagine della procura di Trapani.
“Minniti sa benissimo qual è la situazione in Libia, quindi si assuma la responsabilità, insieme alle autorità libiche, di tutto quello che sta succedendo, gli abusi i maltrattamenti e le torture che avvengono nei centri di detenzione in Libia”, afferma.
Si difende dalle accuse, padre Zerai. “Ho il timore di essere stato strumentalizzato, ma non posso far altro che provare a salvare le vite di chi mi chiama – dice – non ho mai ricevuto chiamate dagli scafisti e non ne ho mai conosciuto nessuno. Ricevo solo chiamate dai migranti in difficoltà, a quel punto chiamo la guardia costiera italiana e libica per far partire i soccorsi. Non esiste nessuna chat segreta in cui le Ong si mettono d’accordo”.

