Viterbo – (g.f.) – “Via Cairoli, le promesse di sindaco e assessore sono rimaste lettera morta”.
Ieri sera alla riunione voluta da commercianti e residenti che operano e vivono lungo la strada in rifacimento, c’era anche Chiara Frontini (Viterbo 2020).
Unico rappresentante dell’amministrazione comunale, insieme a Sergio Insogna (Psi), seppure dalla parte dell’opposizione.
Incontro voluto dalle associazioni di categoria, non solo per affrontare i problemi dovuti al cantiere in zona, ma anche per le opportunità legate al finanziamento da parte della regione, di circa 100mila euro per il progetto Enjoy Viterbo.
Le difficoltà del momento, però, hanno prevalso sulla progettazione futura. Chi ha un’attività in zona continua a essere preoccupato. E le associazioni presenti si sono fatte carico di portare a palazzo dei Priori le difficoltà.
Il sopralluogo di Michelini e Ricci di due settimane fa, al momento sembra essere servito a poco.
“È venuto fuori – osserva Chiara Frontini (Viterbo 2020) – che il 99% degli interventi che il sindaco e l’assessore avevano promesso per rendere meno pesante la presenza del cantiere, sono rimasti lettera morta”.
Ovvero, gli accorgimenti alla viabilità, la segnaletica a inizio della via, l’indicazione, suggerita dal primo cittadino stesso, di cartelli con i nomi delle attività. Per far capire che sono aperte e si può andare, da posizionare nella parte alta della strada. Niente.
“Pure lo spostare l’inizio del cantiere – continua Frontini – per far capire a chi arriva in macchina che si può passare, non è stato fatto”.
Quella dell’altra volta, solo una passeggiata.



