Viterbo – (g.f.) – “Venti milioni di euro per la riqualificazione delle periferie”. La notizia che non ti aspetti e che invece, la maggioranza in comune s’aspettava, arriva in un assolato pomeriggio d’agosto.
È il capogruppo Oltre le Mura Paolo Simoni a darla. In una conferenza stampa d’inizio settimana, nella sala del consiglio. Insieme ai suoi colleghi. Convocata, eccezionalmente non dopo, ma prima di santa Rosa.
Per sfatare un luogo comune. Non quello che a Viterbo tutto è rimandato a dopo il 3 settembre. Ma un altro, ben più insidioso: “Che quest’amministrazione – sostiene Mario Quintarelli (Pd) – non stia facendo nulla. Invece, in quasi cinque anni, di lavori ne sono stati fatti e tanti e soldi per la città ne sono arrivati”.
E se alcuni interventi sono noti, strade, palazzi (dall’ex tribunale a quello dei Priori), la novità è l’ok del governo al tanto annunciato progetto per le periferie.
“Viterbo è stata ammessa a finanziamento – spiega Simoni – per due milioni destinati a Bagnaia e lo scorso 13 luglio, su richiesta del governo, è stata trasmessa la previsione di spesa per annualità”. Tradotto: “Viterbo di aggiudica un finanziamento – osserva Simoni – da 17 milioni e mezzo”. Più spiccioli. Che sommati a Bagnaia, fanno 20. Milioni di euro.
Somma dietro cui si “nascondono” la nuova viabilità di collegamento Poggino – ex Fiera, centro sportivo al Poggino, piscina, scuola, centro polifunzionale sempre al Poggino e molto altro. Adesso vanno presentati i progetti esecutivi.
“Vuol dire che lasceremo – sottolinea Aldo Fabbrini vice capogruppo Pd – milioni di euro in opere da realizzare a chi verrà dopo di noi”. Perché non sono iniziative che si realizzano da un giorno all’altro.
Milioni che verranno e milioni che il comune invece ha già cominciato già a spendere. “Dodici milioni – sottolinea Quintarelli – in lavori pubblici per la città. Interventi in molti casi già partiti, altri in fase d’assegnazione. Come la rotatoria a via Genova, il parcheggio a via sant’Antonio, la palestra all’Alessandro Volta, le strade, il campo scuola a santa Barbara, messa in sicurezza palazzo Donna Olimpia, gli interventi per le periferie, la copertura dell’Urcionio, l’ampliamento del cimitero di Grotte”.
Dodici milioni sono lunghi, così pure l’elenco. Molti sono già noti, come il recupero del pianoterra a palazzo dei Priori o all’ex tribunale a Fontana Grande. Passando per le Fortezze e il parcheggio.
A Livio Treta (Lista civica) preme in particolare l’intervento del comune per le Rsa. “Nonostante nel 2016 sia venuto meno il contributo della regione per gli ospiti in strutture – ricorda Treta – pari all’80% del totale, abbiamo fatto fronte, impegnando oltre due milioni di euro. Per il 2017, il comune si fa carico di metà del dovuto e il rimanente spetta alla regione e abbiamo innalzato la fascia Isee a 20mila euro”.
Quindi i centri sociali polivalenti, quelli sistemati e quelli riaperti. E le terme. “La struttura al Paliano era ferma da 13 anni – ricorda Treta – l’opposizione era favorevole ad approvarla, poi, per i 21 articoli di cui si compone la convenzione, hanno presentato 21 emendamenti. Non c’era tutta questa voglia d’avere un nuovo impianto che darà lavoro a quattrocento persone, 1200 a regime”.
Treta rivendica passi avanti pure sulle ex Terme Inps: “La regione ci ha passato la proprietà e ora possiamo procedere. Abbiamo ridotto la portata dell’acqua all’impianto comunale, così da dare ad altri la possibilità di sviluppo. Quello all’Oasi è in stato avanzato.
Sul sociale: “A Santa Barbara partirà un polo solidale – anticipa Paolo Moricoli (Mo.Ri.) – un laboratorio all’ex farmacia, una struttura data ad associazioni di volontariato che avranno l’onere di gestire l’accoglienza delle persone, capire le necessità.
Si occuperà di reperire beni poi da distribuire”.
L’elenco potrebbe continuare. Il verde pubblico: lavori di manutenzione nei giardini di Grotte, San Martino, Bagnaia e nei quartieri, lo studio di fattibilità per Pratogiardino, le politiche energetiche, le politiche per il centro storico e il concorso “Le piazze fanno centro”, il masterplan del centro storico, il piano del colore a Bagnaia e San Martino al Cimino, il bando per il finanziamento delle quinte prospettiche.
Bisognerà riparlarne dopo santa Rosa.




