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Acquapendente – Si svolgeranno lunedì ad Acquapendente, il suo paese d’origine, i funerali di Dino Pietrella, il ciclista di 83 anni morto sul colpo giovedì mattina nel drammatico scontro con un furgone al bivio per Grotte di Castro sulla Gradolana.
Dopo il rito funebre il feretro partirà alla volta di Lecco, per essere tumulato nel cimitero della città dove da tanti anni Dino si era trasferito e dove tuttora viveva con la famiglia, senza avere mai dimenticato la sua terra.
L’ultimo saluto sarà alle ore 16 di lunedì 4 settembre presso la basilica concattedrale del Santo Sepolcro di Acquapendente, come hanno voluto la moglie e i tre figli di Dino Pietrella, legatissimo all’Alta Tuscia, dove stava trascorrendo le vacanze quando la sua vita è stata stroncata da un tragico destino.
Mentre faceva una passeggiata in bicicletta, mezzo del quale Dino, tuttora tesserato della Lecco Bike Asd, era da sempre appassionato.
Ieri è arrivato il nulla osta della procura alla restituzione della salma ai familiari. Lo schianto è avvenuto la mattina del 31 agosto in località Poderetto, sulla Gradolana, la provinciale per Gradoli che costeggia il lago di Bolsena.
L’anziano era uscito a fare un giro in bicicletta senza nemmeno portarsi i documenti. Con sé aveva solo il telefono cellulare, tramite il quale le forze dell’ordine si sono messi in contatto con i familiari.
L’83enne è stato travolto da un furgone frigo all’altezza del bivio per Grotte di Castro, davanti al vivaio Giunta, nei pressi dell’agriturismo Poggio alla Camera. La vittima scendeva da Grotte di Castro in direzione Bolsena, mentre il camion arrivava da Bolsena e si dirigeva verso Gradoli.
Alla guida del veicolo c’era un quarantenne di Gradoli, sposato con una figlia piccola, sotto choc per l’accaduto. Era uscito come sempre di buonora per effettuare le consegne ai clienti di prodotti surgelati. Sul posto, per i rilievi di rito, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Grotte di Castro.

