Viterbo – Lui non versa gli alimenti, lei per ritorsione non gli fa vedere il figlio. Stavolta però il più classico dei conflitti tra coniugi separati è finito per l’uomo con una denuncia penale e l’ex marito si è ritrovato a dover rispondere al tribunale di una lunga sfilza di reati, tra cui spicca la violenza privata.
Al clou dell’ennesimo litigio, infatti, mentre la coppia si trovava in strada, l’imputato sarebbe arrivato a chiudere a chiave in macchina la ex, minacciando di non farla scendere finché non avesse consentito di fargli vedere il bambino. Fatto sta che lei, per scendere dall’auto, ha chiamato i carabinieri e poi ha sporto denuncia.
Il processo che ne è scaturito si è concluso ieri davanti al giudice Silvia Mattei. La presunta vittima, nel frattempo, superato il periodo nero della crisi post coniugale, ha rimesso la querela, perdonando l’ex marito per le intemperanze del periodo.
Ciò non è però bastato a salvare l’imputato dal dover fare i conti con la giustizia. Anche senza più la querela di parte, il processo è arrivato a conclusione. Non solo. Ieri il pm ha chiesto che l’uomo venisse condannato a sei mesi. Il giudice Rita Cialoni, più severa, gli ha inflitto una pena di sette mesi e quindici giorni.
