Viterbo – (p.p.) – “Cup, nessun esubero o rischio per i lavoratori”. Barbara Gemma de Julio, responsabile dell’ufficio vertenze e componente della segreteria della Fisascat Cisl, rassicura. Dopo la notizia dello stato di agitazione proclamato nei centri unici di prenotazione del Lazio, e quindi anche di Viterbo, Gemma de Julio tiene a precisare.
“Vogliamo tranquillizzare i lavoratori – dice Gemma de Julio – che, nel lotto che riguarda Viterbo, non ci sono problematiche a livello di riassorbimento. All’epoca del protocollo d’intesa tra la Regione Lazio e le organizzazioni sindacali del novembre 2015 in merito all’appalto del servizio Cup nelle aziende sanitarie e alla salvaguardia dei dipendenti, sono stati presi tutti i loro dati che sono stati aggiornati. Ci rientrano tutti quindi e, per loro, non ci sono esuberi o rischi.
Nel documento si legge: “Per garantire la continuità occupazionale del personale impiegato, la Regione realizzerà questi servizi innovativi nello stesso arco di tempo del nuovo bando unico regionale Cup e alla definizione dei relativi esuberi certificati. Il presente accordo vincola la Regione Lazio a porre in atto tutte le iniziative tese a salvaguardare il personale attualmente impiegato nei sevizi Cup e gestionali”.
Spiega Gemma De Julio: “C’era una fetta di lavoratori di Roma che rimaneva fuori. In generale, comunque, la Regione si impegnava a mantenere i livelli occupazionali e retributivi e a ricollocare questi ultimi dipendenti in un servizio che hanno chiamato ‘telelavoro’.
La Regione poi si è istituita come vigilante su questo rapporto tra la società e i lavoratori da noi rappresentati.
Attualmente, però, la Regione non ha rispettato questi termini, visto che abbiamo mandato due lettere con la richiesta di un incontro per avere informazioni sullo svolgimento della futura assegnazione della gara e i passaggi dei dipendenti, ma non abbiamo avuto risposte. Si è quindi proceduto allo sciopero, ma nei confronti della Regione e non contro le società, né quella entrante né quella uscente, che non si sono esposte. Non ci sono esuberi – conclude Gemma De Julio – nessun allarmismo”.
