Monterosi – Operazione Mamuthones, definitiva la condanna a 8 anni per Pier Paolo Mulas, ritenuto ai vertici della banda composta prevalentemente da sardi accusata di una serie di furti, rapine, intimidazioni e incendi nella zona di Ronciglione, Sutri e Nepi.
La cassazione ha rigettato il ricorso dell’uomo, un 56enne di origine sarda, contro la sentenza della corte d’appello che nel 2016 aveva confermato la sentenza pronunciata dal gup Stefano Pepe il 30 novembre dell’anno precedente.
Mulas, accusato anche di associazione per delinquere, nel 2015 era stato processato con il
rito abbreviato ammettendo solo una parte degli episodi che gli venivano contestati.
Condannato a 8 anni in primo grado, con lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito, Mulas ha fatto ricorso inutilmente prima in appello e ora in cassazione.
La cassazione, rigettando il ricorso, ha ribadito la sussistenza dell’associazione per delinquere insieme ai fratelli Gavino e Salvatore Medde. Sentenza della settima sezione penale presieduta dal giudice Piercamillo Davigo, relatore Luciano Imperiali.
