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“Discariche abusive, Vignanello fuori dalla lista di condanna dell’Ue”

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Vignanello

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Vignanello – “Discariche abusive, il sito di Vignanello fuori dalla lista di condanna dell’Ue”. Lo fa sapere, con una nota, il ministero dell’Ambiente.

Con la discarica di Punta delle Monache, nel comune viterbese, altri 24 siti “sono usciti – spiega sempre il ministero – dalla lista delle discariche abusive per le quali l’Italia è condannata a pagare, a seguito della sentenza di condanna della Corte di giustizia europea del 2 dicembre 2014, una penalità semestrale. Dalle iniziali 200 discariche dichiarate non conformi, sono oggi rimaste 77 discariche abusive ancora interessate dalla sentenza. Dalla prima sanzione semestrale di 39 milioni e 800 mila euro, oggi l’Italia è chiamata a versare, per il quinto semestre successivo alla sentenza, 16 milioni di euro”.

In totale, come fa sapere il Ministero dell’ambiente, sono venticinque le discariche per le quali l’Italia non deve più alcuna penalità. Tre riguardano il Lazio. Oltre al sito di Punta delle Monache, a Vignanello, ci sono quelli di “Valesani Le Cese, a Patrica, e di Monte Castellone, a Monte san Giovanni campano”, entrambi in provincia di Frosinone.

Alle autorità italiane la comunicazione sarebbe arrivata tramite una lettera della direzione generale ambiente della commissione europea, in replica alla documentazione inviata a giugno dall’Italia, con informazioni sullo stato di avanzamento della messa in regola di trentatré siti. Per otto di questi, sottolinea il Ministero, “resta ancora in vigore la penalità”.

Il commento del ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti. “E’ l’ennesimo buon risultato del grande lavoro di squadra che unisce il ministero dell’ambiente, la struttura di missione della presidenza del consiglio e le autorità italiane in Europa, il nuovo commissario generale Giuseppe Vadalà e gli enti territoriali interessati in un continuo confronto con la commissione europea. E’ chiaro – prosegue Galletti – che siano ancora troppe le discariche abusive in Italia e che non si possa essere davvero contenti fin quando queste non si saranno azzerate. I dati però parlano chiaro, e tracciano negli ultimi due anni una discesa verticale dei siti in infrazione. Ciò vuol dire una riduzione di costi ambientali ed economici inaccettabili per i cittadini”.

Il ministero fa sapere che “restano 77 le discariche abusive, sulle quali l’Italia proseguirà il confronto con gli organismi europei”. Di queste, “sei sono nel Lazio”.


Come reso noto dal ministero dell’Ambiente, ecco le venticinque discariche per le quali non è più dovuta dall’Italia alcuna penalità. Quattordici riguardano la Campania, quattro l’Abruzzo, tre il Lazio, una a testa la Sicilia, l’Umbria, il Veneto e la Toscana.

Cava Baino (Casamicciola Terme, Na), Battitelle (Cusano Mutri, Bn), Fosso delle Nevi (Durazzano, Bn), Toppo Pagliano (Montefalcone di Val Fortore, Bn),  Calvano (Apice, Bn), contrada Bolla (Solopaca, Bn), Capitorto (Casalduni, Bn), contrada chiusa Barricelli (Santa Croce del Sannio, Bn), Sassinora (Morcone, Bn), Fruscio (Calvi, Bn), Sella del Corticato (Teggiano, Sa), Cavone Santo Stefano (Rotondi, Av), Formulano (Villamaina, Av), Petrito Colle Ducito (Gioia Sannitica, Ce).
Civitella (Torrebruna, Ch), Fonticello (Colledimacine, Ch), Fosso Quercia La Serra (Montebello sul Sangro, Ch), Valle dei Dieci (Taranta Peligna Ch).
Valesani Le Cese (Patrica, Fr), Monte Castellone (Monte San Giovanni Campano, Fr), Punta delle Monache (Vignanello, Vt). Penisola Magnisi (Priolo Gargallo, Sr), Vignavecchia (Gualdo Tadino, Pg), Area Sordòn (Venezia) e Le Porte (Isola del Giglio, Gr).


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