Viterbo – Fossi sotterranei, controlli da parte del comune.
Dopo i tragici fatti di Livorno, il sindaco Leonardo Michelini ha convocato per domani una riunione con il Genio civile della regione, Talete, la provincia, Viterbo Ambiente e ovviamente, i tecnici di palazzo dei Priori.
Obiettivo, controllare lo stato di manutenzione di quelli che un tempo erano fossi. Poi sono stati tombati e oggi fanno parte della rete fognaria, ma continuano a scorrere sotto la città.
“Serve un monitoraggio – spiega Michelini – dei corsi d’acqua oggi tombati. Questo perché i dati di calcolo utilizzati fino a qualche anno fa nella realizzazione del sistema fognario sono diversi rispetto a quelli attuali.
Di certo sono stati realizzati con un dato riferito alle precipitazioni, più basso e piogge in un arco di tempo più lungo. Non come avviene oggi.
La preoccupazione è che con questo tipo di piovosità, il sistema non sia sufficiente ad assorbire così tanta acqua in così poco tempo”.
Sotto Viterbo non c’è solo l’Urcionio. “È il più importante – continua Michelini – passa dentro la città. La sezione è grande e quindi non ci saranno problemi, ma vogliamo verificare.
Come per Occhi Bianchi, il San Paolo, il Mola erano fossi. In zone oggi urbanizzate”.
Prevenire è meglio che correre ai ripari poi. “Di fronte a certi eventi mi sono preoccupato e quindi ho predisposto l’incontro per arrivare alle necessarie verifiche.
Ritengo che sia un lavoro che dovranno fare a livello nazionale. La criticità non dipende da lavori non fatti a dovere, ma in base a dati pluviometrici differenti.
Oggi, dovendo realizzare una fognatura, i criteri sono diversi rispetto a 15 o 20 anni fa”. Per questo la verifica.
“Chiamando tutti quei soggetti che hanno competenze in materia di sistema idrico. Compresa Viterbo Ambiente per la parte che interessa la pulizia”.

