- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Assegni di invalidità facili per 7 dipendenti della sede Inps di Viterbo…”

Condividi la notizia:

Viterbo - La sede dell'Inps

Viterbo – La sede dell’Inps

Viterbo – “Inps, assegno di invalidità più facile ai dipendenti. Le visite? Le effettuano i colleghi”. Lo scrive il Corriere della Sera, secondo il quale a “Viterbo sette su sette «aventi diritto» ora non hanno più quel diritto”. Ora, ovvero, spiega il quotidiano, dopo che l’Istituto nazionale di previdenza sociale ha “fatto effettuare le verifiche a medici mandati da altre province. Il risultato? Le invalidità sono calate”.

“I medici Inps di Aosta – scrive il Corriere della Sera – sarebbero stati mandati a visitare i dipendenti Inps di Reggio Calabria o di Taranto, mentre da Napoli o Palermo avrebbero esaminato i veneti o i lombardi. I controlli questa volta dovevano essere svolti da estranei su altri estranei. Risultato: gli assegni di invalidità dell’Inps agli stessi dipendenti dell’Inps ne sono usciti dimezzati. Per la precisione il 54% delle visite effettuate ha prodotto una revoca del sussidio perché, apparentemente, le condizioni di invalidità non sussistevano più. Nel Lazio sono stati interrotti il 62% dei trattamenti, in Emilia-Romagna e in Campania il 59%; nell’ufficio di Roma Eur ne sono saltati il 77%, a Viterbo sette su sette «aventi diritto» ora non hanno più quel diritto. In tutto i medici Inps arrivati da altre regioni hanno cancellato 328 trattamenti di invalidità dei loro colleghi, dato che a loro quegli sconosciuti devono essere sembrati sani come pesci”.

Al centro, spiega il Corriere della Sera, c’è l'”Aoi, l’«assegno ordinario di invalidità per persone con capacità lavorativa ridotta». Si tratta di un sussidio rivolto a chi soffre di qualche forma di invalidità, ma lavora comunque: riguarda dipendenti pubblici, privati, autonomi, precari o anche dipendenti dello stesso Inps. Quell’assegno ha iniziato ad attrarre più attenzione nell’istituto di previdenza quando ci si è accorti di un curioso dettaglio: gli stessi impiegati Inps tendevano a ritrovarsi invalidi più spesso della media degli altri lavoratori italiani”.

Secondo il quotidiano diretto da Luciano Fontana, “a fine 2016 chi lavora all’Inps ha il 17% di probabilità in più di un dipendente di qualunque altro tipo di vedersi riconosciuto l’assegno di invalidità. Erano il 2,34% del totale, invece del due per cento della media italiana. Forse è solo cattiva salute. Forse invece ha anche qualcosa a che fare con una circostanza diversa: il diritto al sussidio viene deliberato in base a una visita proprio da parte dei medici dell’Inps della stessa provincia del lavoratore interessato. In sostanza, se siete dipendenti dell’istituto, il certificato lo rilasciavano i vostri colleghi di ufficio. Forse da qui viene quel 17% in più di incidenza del sussidio in seno all’Inps?”.

Da qui la contromossa dell’Istituto. “Il risultato? Le invalidità sono calate”, scrive il Corriere della Sera. Poi spiega: “Questi numeri non sono definitivi. Non lo sono, in primo luogo, perché circa metà dei dipendenti Inps ormai revocati ha presentato ricorso (l’altra metà si è arresa all’evidenza di essere in salute). Dunque delicati riesami attendono gli impiegati dell’istituto, con una commissione in parte della stessa provincia e in parte venuta da fuori. Ma i numeri vanno presi con le pinze anche perché non tutta l’Italia sta altrettanto bene: fra 15 milioni di dipendenti nel Paese, in tutti i settori, i destinatari del sussidio da invalidi sono l’uno per cento dei lavoratori in Veneto e in Trentino-Alto Adige e il 6,7% in Calabria”.


Condividi la notizia: