Viterbo – Caro libri e corredo scolastico, Viterbo è carissima. Un’indagine di Federconsumatori mette in evidenza come chi vive nella Tuscia si costretto a mettere mano più che nelle altre province del Lazio, al portafogli, con l’avvio del nuovo anno. Per libri, quaderni e tutto quello che serve al ritorno sui banchi.
Con una spesa media di circa 518 euro a livello nazionale per il corredo scolastico e 460 euro in libri e dizionari, la Tuscia riesce a fare decisamente meglio.
“Viterbo – fanno sapere da Federconsumatori – è la provincia che spende di più nel Lazio con picchi, nel centro storico e nella “bene” di 550 euro a famiglia. Latina e Frosinone, invece, rimangono molto al di sotto della media nazionale, con 493per Latina e 487 per Frosinone.
La provincia di Rieti, a un anno dal terribile terremoto, mostra segnali di ripresa anche per questo settore, ma le spese per il corredo scolastico sono ridotte al minimo, con una media molto al di sotto di quella nazionale, con circa 100 euro in meno a famiglia”.
Discorso a parte, per Roma. “Per la sua particolare caratteristica di città metropolitana più grande d’Italia si differenzia sensibilmente nel suo territorio per costi e scontistica di vario genere. Il centro storico di Roma (municipi I-II) presenta dei rincari con una media superiore del 20% rispetto alla media nazionale causato soprattutto dall’impossibilità di poter usufruire di centri commerciali o negozi di forniture generiche che diano la possibilità di fare acquisti a basto costo.
In questi due municipi, invece, si avrà maggiore possibilità di poter acquistare materiale di alto valore artigianale e di alta qualità con più facilità che nel resto della capitale d’Italia.
Al contrario la periferia di Roma, per chi voglia risparmiare, offre frequenti possibilità di scendere anche oltre il 15 percento rispetto alla media nazionale.
La provincia, vastissima, di Roma capitale si presenta a “macchia di leopardo”: zone come i Castelli Romani si attestano nella media nazionale mentre l’area di Roma est rimane al di sotto della media con una spesa a famiglia pari a circa 495 euro”.
