Amatrice – (p.p.) – Lux Rosae è partita, tra le macerie di Amatrice.
I messaggeri hanno preso la strada di casa verso Viterbo con in mano la fiaccola che arriverà in serata per essere posizionata su Gloria per il suo terzo trasporto, in programma alle 21. Un luogo simbolico, Amatrice appunto, scelto dai messaggeri per lanciare un grido di aiuto e un messaggio di rinascita per le popolazioni colpite dal sisma di un anno fa.
Questa mattina presto, la benedizione della fiaccola di fronte al monumento per i caduti, a cui hanno partecipato le autorità locali, Don Emanuele Germani e il vescovo emerito di Viterbo Lorenzo Chiarinelli che ha benedetto la fiaccola tenuta dall’atleta Martina Casagrande. Una cerimonia intensa, come densa di sognficato era l’atmosfera intorno.
Dopo la deposizione di un mazzo di fiori al monumento dei caduti, è iniziata la lunga staffetta. 160 km per unire due città e consolidare un legame fatto di solidarietà e speranza.
I 18 messaggeri sono accompagnati dai membri del direttivo di Lux Rosae: Rodolfo Valentino, Enrico Alfonsini, Bruno Buzzi, Leonardo Mastronicola, Luigi Mechelli e Pino Tenti che, con occhi attenti, restano sul percorso accanto ai runner per assicurarsi che tutto vada bene.
In “squadra” quest’anno, oltre a rappresentanti di Avis e dell’associazione Le donne di Beatrice, anche un vigile del fuoco e un ragazzo di Amatrice. Proprio quest’ultimo ha dato il via alla lunga camminata, portando la fiaccola nel primo tratto, la cosiddetta ‘zona rossa’, tra le macerie. Per non dimenticare. Per ripartire. Insieme.



