Viterbo – Pagavano 60 euro al mese per essere caricati su dei furgoni ed essere accompagnati al lavoro. La Guardia di finanza di Viterbo ha smantellato un’abusiva attività di “tassinaggio”.
Quattro i mezzi sequestrati. Tutte le mattine, come accertato dalle fiamme gialle, ospitavano una serie di operai pronti ad andare nei campi. Extracomunitari i passeggeri, come gli autisti dei veicoli.
La partenza all’alba, intorno alle 6. Nella maggior parte dei casi, dal Sacrario. Destinazione finale: le campagne di Castel d’Asso. E qui, ieri mattina, è scattato il blitz congiunto di Guardia di finanza, carabinieri e ispettori del lavoro. Mentre i baschi verdi della compagnia di Viterbo si sono occupati dell’esercizio abusivo dell’attività di “tassinaggio” e del sequestro dei mezzi, gli uomini dell’arma e gli ispettori del lavoro hanno eseguito una serie di verifiche e accertamenti sulle aziende in cui gli operai lavorano. I titolari, stando ai primi riscontri, non solo sarebbero stati all’oscuro dell’abusiva attività di “tassinaggio” (non avrebbero avuto alcun tipo di rapporto con gli autotrasportatori) ma sarebbero risultati in regola con le assunzioni.
Le indagini della Guardia di finanza, andate avanti anche con pedinamenti, sono durate quasi un mese e hanno permesso di accertare che i quattro mezzi sequestrati riuscivano a trasportare fino a otto passeggeri contemporaneamente. Facevano più viaggi nel corso della mattinata, e sarebbero risultati anche sprovvisti dell’assicurazione. Ma l’attività delle fiamme gialle continua.

