Viterbo – (g.f.) – Paolo Equitani o Pietro Nocchi. Elezioni provinciali, è il giorno della verità.
Questa domenica si vota per eleggere presidente e e consiglieri a palazzo Gentili.
Due gli sfidanti per il dopo Mazzola, Equitani per il centrodestra, sostenuto dalla lista “Centrodestra unito e civici” e Nocchi, centrosinistra, con due liste, Pd e Moderati e Riformisti.
– Fotocronaca: Tutti al voto
Trentadue, invece, gli aspiranti per dodici posti da consigliere. Ventiquattro nel centrosinistra e otto, zona centrodestra.
Si tratta d’elezioni di secondo livello. Gli elettori sono gli eletti. Sindaci e consiglieri dei sessanta comuni nella Tuscia. In totale sono 730. Erano 738.
Il numero è calato con la caduta del comune di Valentano, conseguenza delle dimissioni da parte della maggioranza. Non essendo più in carica, perdono anche la qualifica d’elettori.
Urne aperte dalle 8 alle 20 nella sala Benedetti di via Saffi. Applicando il voto ponderato. La preferenza di ciascun consigliere o sindaco non ha lo stesso peso.
Dipende dalla popolazione dei comuni d’appartenenza. Più i centri sono grandi e maggiore è il “valore” della preferenza espressa.
Le fasce in cui sono suddivisi i comuni sono cinque. A ciascuna corrisponde una scheda di diverso colore. Dalla prima fino a tremila abitanti, alla quinta, da 30mila a 100mila.
In quest’ultima rientra solo Viterbo. Tutto il resto sta nel mezzo. Con prevalenza dei centri più piccoli.
Gli elettori dei comuni fino a 3mila abitanti sono 324, fino a 5mila 151, fino a 10mila 154, fino a 30mila sono 68 e da 30mila a 100mila, 33, ovvero tutto il consiglio comunale del capoluogo. Sindaco compreso.
Alle 20 la chiusura del seggio e poi domani mattina dalle 8,30 iniziano le operazioni di spoglio per capire chi fra i due contendenti alla carica di presidente avrà avuto la meglio, così come per i 32 candidati consiglieri.
Ma soprattutto, trattandosi d’elezione politica di secondo livello, capire chi fra i due schieramenti avrà avuto la meglio.







