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“Hanno pescato un pesce che non c’entrava niente… “

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L'avvocato di Mauro Rotelli, Roberto Massatani

L’avvocato di Anselmi e Bilancini, Roberto Massatani

 

L'avvocato Carmelo Ratano

L’avvocato di Cardoni, Carmelo Ratano

Viterbo – (sil.co) – “Hanno voluto fare la pesca a strascico e hanno pescato un pesce che non c’entrava niente”. A parlare così l’avvocato Carmelo Ratano, durante l’arringa a difesa dell’ex assessore comunale di Graffignano, Luciano Cardoni, uno degli imputati del processo scaturito dal filone principale della maxinchiesta “Genio e sregolatezza”. L’unico pubblico amministratore, assieme all’ex sindaco di Graffignano, Adriano Santori.

Gli altri imputati sono i funzionari del genio civile Roberto Lanzi e Gabriela Annesi e gli imprenditori Luca Amedeo Girotti, Fabrizio Giraldi, Angelo Anselmi e Giuliano Bilancini. Questi ultimi due difesi da Roberto Massatani, l’altro protagonista dell’udienza di ieri, che ha chiesto l’assoluzione per entrambi.

Per tutti, arrestati nell’autunno 2012 dalla forestale su richiesta dei pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma, si avvicina il giorno della sentenza di primo grado. Sono accusati a vario titolo di corruzione, turbativa d’asta e rivelazione di segreti d’ufficio. Appalti pubblici truccati in cambio di mazzette.

“Parlo di gente – ha detto Massatani, parlando dei suoi assistiti – che con le proprie mani, con i propri calli, lavora assieme ai dipendenti. Non la Fininvest, ma poveracci che si arrangiano tutti i giorni per portare a casa la pagnotta. Perché chi entra qua dentro da imputato, è anche un uomo”. 

“Dicono i pm che andrebbe utilizzata la confessione di Anselmi in carcere, secondo loro più attendibile della ritrattazione al processo… assurdo anche solo pensare che uno sia lucido e sereno in carcere, chi è interrogato da carcerato subisce una pressione ambientale tale che l’unico pensiero è uscire il prima possibile”.

“Anselmi – ha rimarcato – è un piccolissimo imprenditore, che dal giorno dell’arresto non ha mai smesso di piangere, piange ancora oggi, piange sempre. Non sono nemmeno riuscito a dirgli di avvalersi della facoltà di non rispondere, tipica strategia difensiva, perché piangeva, piangeva, piangeva… se non fosse stato detenuto quelle dichiarazioni le avrebbe rese? Secondo l’accusa faceva parte di una cordata che si spartiva gli appalti, peccato che non ne abbia vinto neanche uno. Una cordata che serviva a poco”.

Per Cardoni, si è speso l’avvocato Ratano: “Hanno voluto fare la pesca a strascico e hanno pescato un pesce che non c’entrava niente”.”Si è ritenuto che bastasse trascrivere le intercettazioni. Invece le intercettazioni sono solo indizi di colpevolezza, che devono essere confermate da prove a riscontro. Qui invece non è emersa una prova”, ha detto e ridetto Ratano, consegnando una memoria e chiedendo subito, in apertura, una censura di nullità per l’accusa di corruzione relativamente alla palestra che sarebbe dovuta sorgere nella frazione di Sipicciano. “Un’accusa spuntata successivamente all’interrogatorio di garanzia – ha spiegato – nel decreto di citazione a giudizio. Una svista enorme”.

Ma ci sarebbe ben altro per chiedere la completa assoluzione di Cardoni. Anche dalle accuse di rivelazione di segreto d’ufficio e turbativa d’asta. “Lo diciamo dal primo giorno. Cardoni viene indicato come vicesindaco e assessore ai lavori pubblici quando non lo è mai stato. Prima dell’elezione a sindaco di Santori, erano sindaco Fabrizio Marchini e vicesindaco Giulio Curti. Quando poi si è insediato Santori, fino a quel momento consigliere d’opposizione, il 29 giugno 2009, fu l’ex sindaco Marchini ad essere nominato vicesindaco. E Cardoni assessore all’urbanistica e all’ambiente”. 


Le condanne chieste dai pm per gli imputati

1) Roberto Lanzi, funzionario del Genio civile: 6 anni e 9 mesi, più una confisca di 51mila euro di beni

2) Adriano Santori, ex sindaco di Graffignano: 3 anni e 6 mesi

3) Gabriela Annesi, funzionario del Genio civile: 3 anni e 4 mesi

4) Luca Amedeo Girotti, imprenditore: 3 anni

5) Fabrizio Giraldo, imprenditore: 2 anni e 6 mesi

6) Luciano Cardoni, ex assessore di Graffignano: 2 anni

7) Angelo Anselmi, imprenditore: 2 anni

8) Giuliano Bilancini, imprenditore: 2 anni


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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