- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Fa pipì sul ciglio della strada per buttare la droga, condannato

Condividi la notizia:

Carabinieri

Carabinieri

Vetralla – (sil.co) – Scende dalla macchina e corre a fare pipì sul ciglio della superstrada, ma è solo per disfarsi della droga alla vista dei carabinieri. Un gesto che non è sfuggito alla pattuglia, che stava aspettando proprio lui per un controllo.

Ai militari è bastato dare un’occhiata nei pressi del luogo dove il sospetto aveva appena orinato per rintracciare in un attimo lo stupefacente, un involucro contenente 53 grammi di cocaina. 

In azione i carabinieri della stazione di Vetralla, coadiuvati da colleghi della compagnia di Viterbo, che nel pomeriggio dello scorso 14 luglio hanno tratto in arresto un giovane per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, in concorso con la donna che era con lui in auto, finita anche lei in manette in quanto, per gli investigatori “non poteva non sapere”. La coppia stava tornando da un pranzo fuori all’Argentario.

Entrambi stranieri, un 25enne albanese lui e una 23 romena lei, residenti rispettivamente a Vetralla e Viterbo, sono stati processati ieri per direttissima dal giudice Silvia Mattei. Il giovane, difeso dall’avvocato Remigio Sicilia che ha ottenuto il “quinto comma”, la modica quantità, ha patteggiato un anno, 9 mesi e 10 giorni, con sospensione della pena. Ha inoltre ottenuto la revoca degli arresti domiciliari, cui era ristretto dal 14 luglio, ed è stato rimesso in libertà.

La ragazza, invece, assistita da Franco Taurchini, è stata giudicata con l’abbreviato. Un rito che, come il patteggiamento, in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena. Ma per lei nessuna condanna. 

Quando il 25enne si è fermato all’improvviso, inchiodando sulla superstrada, le avrebbe detto solo che aveva bisogno urgente di scendere per fare la pipì. E siccome stavano rientrando dopo un pranzo fuori a Porto Santo Stefano, sull’Argentario, lei non avrebbe avuto motivo di dubitare. 

E’ stata assolta dal giudice Mattei perché, a parte il “non poteva non sapere”, non sono emerse prove a suo carico. E la giovane ha sempre sostenuto di non sapere che il suo amico avesse con sé dello stupefacente.


Condividi la notizia: