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“Primo obiettivo, la ricerca di fondi”

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Pietro Nocchi

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Viterbo - Provincia - Pietro Nocchi eletto presidente

Viterbo – Provincia – Pietro Nocchi eletto presidente

Viterbo - Provincia - Pietro Nocchi eletto presidente

Viterbo – Provincia – Pietro Nocchi eletto presidente

Viterbo – Pietro Nocchi è il nuovo presidente della provincia di Viterbo. Il secondo, dopo la riforma (incompleta) dell’ente. Sposato, di Capranica, ha due figli, Mattia e Simone, di cinque e due anni. Una laurea in Scienze della comunicazione, è educatore sociale, ha sempre operato in ambito sociale, compresa la fase di progettazione.

Eletto per la prima volta al consiglio comunale di Capranica nel 2002, è stato per due mandati assessore ai Servizi sociali. All’ultima tornata elettorale è stato eletto sindaco. Quindi la candidatura in provincia. Sostenuto da Pd e Moderati e Riformisti, ha ottenuto il 58% dei consensi.

Era questo, politicamente, il risultato che si aspettava?
“Devo dire di sì. Il tour fatto in provincia, in tutti i comuni, mi ha già dato un forte segnale di vicinanza che è stato confermato con l’esito del voto. Come prima cosa vorrei ringraziare tutti gli amministratori. Tutti. Domenica sono venuti a votare, dimostrando attenzione a un ente così importante come la provincia. Che si occupa di scuola, manutenzione delle strade, un ente che riesce a dare risposte ai cittadini su temi che sentono vicini”.

Per dare queste risposte servono i fondi. Ha già messo in conto questo problema non da poco?
“La provincia deve tornare a essere un ente che con le proprie risorse possa sistemare molte situazioni importanti. Da parte mia l’impegno ci sarà, ma il ringraziamento va a tutti. Chi si è candidato e chi è venuto a votare”.

Le provinciali sono elezioni di secondo livello, gli amministratori – elettori sono suddivisi in base ai comuni d’appartenenza e relativa popolazione. Solo in una fascia è prevalsa Paolo Equitani. Che è successo?
“Non era previsto, ma non è neanche una preoccupazione. Essendo un voto di secondo livello, in ballo c’era la responsabilità degli amministratori sul territorio, per far sì che la provincia possa continuare a dare risposte. In quella fascia, la differenza è stata minima. Il voto va visto globalmente. Sessanta comuni chiamati a esprimersi con una legge che attraverso il voto ponderato non dà rispetto alle realtà più piccole. Per me, al di là della diversificazione, ogni comune ha il suo valore. Tutti hanno la stessa importanza”.

Da dove comincia? Qual è il suo primo impegno?
“Andare a cercare le risorse, in un momento in cui l’ente attraversa difficoltà. Quindi, i primi passaggi con il governo, la regione. Per fare in modo che le risorse tornino in questa provincia e si riesca a dare le risposte ai cittadini. Saremo un pungolo costante per far arrivare risorse al territorio”.

Una parola per il suo avversario Equitani. Cosa si sente di dire a quella che sarà la minoranza in consiglio provinciale?
“Ringrazio tutti i candidati. In modo particolare Paolo Equitani. Le elezioni di secondo livello mettono in gioco gli amministratori. Lo ringrazio perché, come me, ha deciso di spendere del tempo per la provincia e per tutti i sessanta comuni. Dedicando tempo alle elezioni, hanno mostrato un forte attaccamento al territorio”.

Giuseppe Ferlicca


 


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