Viterbo – Prima la lite. Poi la rissa. E infine la coltellata.
Violento episodio in viale Francesco Baracca, datato 14 ottobre 2014. Sono da poco passate le 21 quando una chiamata arriva al 113: “C’è stata una rissa. C’è un ferito e tanto sangue”, dice una voce dall’altro lato della cornetta. Le volanti della polizia scattano, il loro intervento è immediato.
La rissa finita a coltellate sbarca poi in tribunale, davanti al giudice Giacomo Autizi. Ecco cosa si palesa agli agenti, una volta arrivati sul posto. “Erano le 21 – racconta, in aula, un poliziotto -. Intervenuti, abbiamo scoperto che c’era stata una violenta lite tra quattro persone. Tutte straniere. Tutte cingalesi. La lite era poi degenerata, trasformandosi in una rissa. Ed è durante questa che uno dei quattro ha estratto un coltello, conficcandolo nella spalla del rivale. Arrivati sul posto, abbiamo visto il sangue scorrere sul corpo della vittima e l’arma a terra. Era un coltello a serramanico”.
L’arma viene sequestrata e l’aggressore finisce a processo. “Ma – sottolinea l’agente davanti al giudice – anche lui era ferito. Aveva delle escoriazioni sul corpo, essendoci stata una precedente rissa”. Il processo continua ad aprile 2018.
