Viterbo – Elezioni provinciali. Chi voterà il sindaco Leonardo Michelini?
Sulla presidenza ci sono pochi dubbi, sceglierà Pietro Nocchi, suo collega di Capranica e sostenuto dal centrosinistra.
Ma quando avrà di fronte la scheda per i consiglieri comunali, per Michelini non sarà facile.
Perché ne ha tre della sua maggioranza a palazzo dei Priori che concorrono. Livio Treta (Oltre le Mura), Aldo Fabbrini e Francesco Serra (Pd). Mica facile.
Come sottolineato ieri, non può fare nemmeno testa o croce. Non hanno ancora inventato monete a tre facce.
Fortuna che ci ha pensato il consigliere Francesco Serra a risolvere l’annoso dilemma che starà indubbiamente togliendo intere notti di sonno a Michelini.
“Che non possa fare testa o croce – osserva Serra piuttosto divertito– è un problema che nemmeno si pone”.
Perché secondo il consigliere comunale Democratico, il primo cittadino, il triangolo non l’ha nemmeno considerato.
“Potrà fare eccome testa o croce – continua Serra – qualora avesse dei dubbi. Per decidere tra gli altri due”. Ovvero, Treta e Fabbrini. “Lo dico con certezza”. Insiste Serra.
“Testa o croce al massimo con loro due al massimo – continua Serra – a me non ci mette. Perché il suo voto non me lo dà di certo”. È proprio sicuro. Non è nelle grazie del sindaco.
Purtroppo per Serra, quindi le opzioni si riducono a due. Fabbrini o Treta.
Ma c’è un altro elemento che può servire a fare un po’ di chiarezza.
Ieri il consigliere Livio Treta è stato avvistato mentre era a bordo del trenino turistico, lungo le vie del centro. Che stesse facendo le prove, in attesa di salire sulla carrozza dei vincitori?
Giuseppe Ferlicca



