Viterbo – Fanno la spesa gratis in quattro supermercati, ma durante l’ultima razzia vengono bloccate dalla cassiere e finiscono in manette. Protagoniste tre donne, arrestate sabato pomeriggio con l’accusa di furto aggravato in concorso.
Dopo avere trascorso il weekend ai domiciliari, il terzetto è comparso ieri davanti al giudice Silvia Mattei che, convalidando il fermo, ha rimesso in libertà le presunte ladre, come chiesto dal difensore Luigi Mancini.
Le imputate – una 30enne, una 49enne e una 52enne di Grotte santo Stefano – sono dunque tornate a piede libero nel giro di due giorni, in attesa del processo per direttissima, rinviato al 7 febbraio.
Sabato pomeriggio hanno fatto razzia di generi alimentari, prodotti per la casa e abbigliamento per oltre 400 euro.
Ma sono state fermate all’Eurospin sulla Cassia Nord dal personale, che le aveva notate mentre si aggiravano con fare sospetto tra gli scaffali. Una volta giunte allo sbarramento delle casse non sono riuscite a farla franca e sul posto sono intervenuti i carabinieri, chiamati dalle stesse cassiere.
Nelle borse e sotto i vestiti erano riuscite ad accumulare prodotti per la casa, abbigliamento e generi alimentari per oltre 400 euro, tra cui parecchio scatolame, con una predilezione per il tonno.
Esaminando il bottino, è emerso che il terzetto aveva già fatto tappa in altri tre punti vendita del capoluogo. Un vero e proprio raid ladresco finito con l’accusa di furto aggravato in concorso. Le donne avevano asportato dal Todis, da RisparmioCasa e da Emme più circa 400 euro di merce, tra generi alimentari, vestiti e detersivi allo scopo, verosimilmente, di rivenderli.
Un vero e proprio raid ladresco costato loro l’accusa di furto aggravato in concorso.Come detto, dopo la convalida, le tre arrestate, due delle quali con precedenti e una sola incensurata, sono state rimesse in libertà dal giudice Mattei che, convalidando il fermo, ha rinviato il processo per direttissima al prossimo 7 febbraio.
A casa, però, sono tornate senza la “spesa”, che è stata restituita ai legittimi proprietari.
