Tuscania – E’ subito Sgarbi show. Con frecciate, racconti, ammiccamenti, attacchi frontali a questo o a quello…
Fotocronaca: Sgarbi a Tuscania
Un vero salotto culturale è andato in scena ieri sera, giovedi 31 agosto, sul sagrato della basilica di San Pietro. “Sgarbi in salotto” ha aperto le danze a una prima iniziativa che ha attratto a Tuscania centinaia persone.
Vittorio Sgarbi ha incantato un attentissimo pubblico illustrando ogni sfaccettatura artistica e storica della basilica romanica tra le più belle al mondo. Per circa due ore. Con voli pindarici su fatti di attualità, riferimenti ironici alla politica, alla Chiesa, alle ipocrite condotte e a quel buonismo ideologico che sta affossando amaramente l’Italia. Un paese che invece, al di là di scelte mediocri dai risultati mirati a profitti immediati, potrebbe vivere esclusivamente della unicità della propria bellezza. Puntando al futuro nel rispetto del passato.
Accolto da una cornice incantevole. All’aperto ma come fosse all’interno in un vero e proprio salottino privato. Con tappeto, poltrona in pelle, scrittoio e leggìo, Vittorio Sgarbi ha onorato la storia e la cultura di uno dei più bei paesi della Tuscia: Tuscania.
Sotto le stelle, su un pavimento erboso, al cospetto della facciata romanica con il rosone tra i più noti al mondo. Da poter ammirare a un passo dalla propria seduta. Quasi come a poterlo toccare con mano. Uno scenario magico. Luci soffuse e calde. Proiezioni live delle immagini degli ambienti interni della basilica, della facciata e di ogni dettaglio. Commentate una ad una. Con minuziosa enfasi. Emozione nell’emozione.
Un anfiteatro naturale. Tutto attorno un silenzio quasi irreale. Interrotto solo da energici applausi. E da sorrisi ammiccanti e compiaciuti. Un pubblico eterogeneo che, seppure numerosissimo, è rimasto immobile e muto per tutto il tempo. Completamente assorto nell’ascolto. Rapito da ogni immagine e commento. Avido di bellezza. E del privilegio di una sapiente rivelazione di particolari. Sciorinati con la solita capace arguzia e maestria da uno dei più grandi critici dell’arte italiana. Vittorio Sgarbi, appunto.
Tuscania è stata molto fiera di questa preziosa presenza. Che ha fatto luce su una delle sue ricchezze artistiche e storiche più invidiate al mondo.
Un evento che il sindaco Fabio Bartolacci desiderava da tempo. Un lavoro non facile. Un impegno più arduo di come inizialmente prospettato. Un obiettivo non semplice da raggiungere. Ma che con la caparbia volontà di figure capaci, che hanno offerto e dato un contributo decisivo al progetto, mettendo in campo la propria esperienza e i propri contatti, si è riusciti a ottenere e organizzare. Per offrirlo ai tanti cittadini e turisti.
Riuscendo a organizzare uno spettacolo inedito e unico che ha premiato sia la volontà di rendere omaggio a Tuscania, sia ogni singolo ascoltatore.
Valeria Conticiani







