Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo i grandi successi del festival Caffeina e del Christmas Village la Fondazione Caffeina si fa teatro.
Dalle 18 di venerdì 6 alle 23 di domenica 8 ottobre prenderà il via la tre giorni di inaugurazione del nuovo Teatro Caffeina, che vedrà protagonista un susseguirsi di artisti che regaleranno pillole di lettura, recitazione, canto e tante risate.
Chiara Gamberale, Aldo Cazzullo, Paolo Crepet, Mario Incudine, Gianluigi Nuzzi, David Riondino, Riccardo Rossi, Simona Sparaco, Emanuele Trevi, Simone Tempia, i musicisti Maurizio Zammartino, Peppe Stefanelli, Bob Piermartire, Hotel Supramonte e moltissimi altri saliranno sul palco per dare vita ad una grande festa che porterà a Viterbo tutti gli amici di Caffeina. Ospiti che hanno già partecipato al festival estivo e altri che arriveranno a Viterbo per la prima volta.
Con la nascita di uno spazio multifunzionale composto da una libreria su tre piani, un bistrot, uno spazio dedicato a conferenze e un teatro da 340 posti la Fondazione Caffeina ambisce a creare un polo culturale per tutta la provincia, e non solo.
Da gennaio 2018 infatti partirà una stagione teatrale in cui i linguaggi della drammaturgia contemporanea si affiancheranno al teatro classico in un mix di tradizione ed innovazione, con grandi nomi del panorama teatrale italiano. Insieme alla stagione teatrale Caffeina ha in programma l’avvio di una scuola sui mestieri del teatro per adulti e bambini e due produzioni di nuova drammaturgia. Non mancheranno le presentazioni di libri con ospiti nazionali e internazionali, tra i quali Scott Turow a novembre.
La direzione artistica del teatro è affidata ad Annalisa Canfora, già responsabile della sezione teatro del festival Caffeina, per anni attrice a fianco di importanti maestri del teatro italiano tra cui Giorgio Albertazzi, Mariano Rigillo, Moni Ovadia, che dichiara: “In un momento di oscurantismo culturale in cui i teatri chiudono o vengono commissariati, noi abbiamo deciso in totale controtendenza di investire sul teatro. Un teatro popolare (non commerciale) da immaginare per e con la città, un teatro vivo, partecipato che integra e sviluppa l’esperienza del festival, un teatro ‘libero’, non ideologico, che unisce tradizione e innovazione, classico e contemporaneo, prosa e nuovi linguaggi.
La sfida è culturale e allo stesso tempo pop: far uscire il teatro dai confini delle sue mura.
Durante l’inaugurazione di ottobre infatti verranno portati all’attenzione dei 2 milioni e 400 mila followers della pagina di Facebook “Caffeina” contenuti e protagonisti con video in diretta e reportage delle prove, dei backstage, di momenti di teatro e di spettacolo. Una sperimentazione che proseguirà per tutta la stagione per avvicinare quanto più possibile tutti gli amici di Caffeina a questa nuova realtà.
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