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Tentato omicidio, 48enne resta in carcere

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Polizia

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Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Fabio Zampaglione

Tarquinia – Tentato omicidio alla Festa del sacrificio, resta in carcere il 48enne marocchino arrestato venerdì presso l’area picnic del parcheggio di un  campeggio dove erano stati segnalati due uomini a terra, entrambi feriti. Avrebbe aggredito con un punteruolo un connazionale mentre era in stato di ebbrezza, secondo gli inquirenti, agendo con la volontà di uccidere. Nessuno sconto, quindi.

Il gip del tribunale di Civitavecchia, ieri, convalidando il fermo con la pesante accusa, ha confermato per l’immigrato anche la misura della custodia cautelare in carcere dove è recluso da sabato mattina. Per fargli smaltire i sintomi della sbornia, infatti, è stata necessaria prima una notte di ricovero in ospedale.

L’uomo è stato fermato nel tardo pomeriggio di venerdì primo settembre dagli agenti del commissariato di polizia di Tarquinia, coordinati dal vicequestore Fabio Zampaglione. Una volta scattato l’allarme, le pattuglie delle volanti si sono precipitate sul posto, scoprendo che era in corso un picnic tra connazionali per la ricorrenza islamica della Festa del sacrificio.

La vittima, anche lui un 48enne, sarebbe stato infilzato all’addome. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, con un oggetto appuntito. In prima battuta si è parlato di un punteruolo. Sarebbe stato lui stesso a mettere sulla strada i soccorritori, ai quali avrebbe subito detto: “Voleva uccidermi”.

L’arrestato, completamente ubriaco, a detta dei numerosi testimoni si sarebbe avventato sulla vittima con entrambe le mani armate. In una avrebbe tenuto una bottiglia di birra rotta e nell’altra un punteruolo. O forse un coltello, come sospettano gli investigatori.

Trovato a terra in totale stato di abbrezza, per il 48enne è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118 e il trasferimento presso il pronto soccorso dell’ospedale, dove ha trascorso l’intera nottata, essendo giunto in coma etilico. Presso il nosocomio di Tarquinia, è stata ricoverata anche la vittima.

Movente del gesto sarebbero dei vecchi rancori, a causa dei quali sembra che l’arrestato non fosse stato invitato alla festa del sacrificio, una ricorrenza molto sentita nel mondo islamico. L’uomo, con precedenti per stupefacenti, sarebbe quindi piombato a sorpresa nell’area picnic, di sua iniziativa, inferocito per il presunto torto subito e completamente ubriaco.

Una sorta di “resa dei conti”, insomma, che avrebbe rischiato di finire in tragedia.

Il gip del tribunale di Civitavecchia, convalidando l’arresto e confermando il carcere, ha dato ragione all’impianto accusatorio scaturito dalla ricostruzione della dinamica dell’accaduto effettuata dal personale del commissariato di polizia di Tarquinia, anche sulla scorta delle numerose testimonianze dei presenti. 


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