Viterbo – Un capannone scoperchiato, una torre centrata da un fulmine, strade allagate, alberi sradicati, rami ovunque. E treni e bus fermi.
E’ il bilancio del violento temporale di ieri mattina sulla Tuscia.
Acqua, vento e fulmini per oltre tre ore hanno sferzato tutto il Viterbese creando molti danni e notevoli disagi.
La zona più colpita è stata quella tra Tarquinia e Tuscania, dove si è verificata anche una tromba d’aria che passando con tutta la sua forza in strada Carcarelle ha fatto volare il tetto di un capannone agricolo, accartocciando le lamiere e spezzando il cemento che lo teneva su.
A fine giornata, fortunatamente, non è stato registrato nessun ferito.
La pioggia ha iniziato a battere violenta alle prime luci dell’alba e con lei è arrivato il sibilo del vento furioso. Subito sono partite le prime telefonate ai vigili del fuoco. Al lavoro per l’intera giornata.
In pochi minuti le strade del litorale erano sparite sotto diversi centimetri d’acqua.
Sommersa la strada che da Tarquinia conduce al lido. Il cavalcavia della stazione ferroviaria è stato completamento allagato. Interrotte da rami sulla carreggiate e alberi divelti molte provinciali. A Grotte di Castro è rimasta interrotta per alcune ore la strada per Pitigliano. Problemi anche sulla Grottana, sulla Vetrallese, sulla Cassia all’altezza di Monterosi e sulla Castrense.
Disagi anche per i pendolari con i treni della tratta Roma-Viterbo, in forte ritardo o soppressi per disagi da maltempo.
A Tarquinia un fulmine ha centrato una torre del 1.200 nel centro storico, tra via di Porta Castello e piazza del Duomo, facendo cadere calcinacci su un’auto parcheggiata.
Il violento temporale ha risparmiato il capoluogo che non ha riportato particolari problemi.
In totale, secondo le stime dell’Agenzia regionale della Protezione Civile del Lazio, sono caduti circa 100 mm di pioggia nell’arco di tre ore.
Il tempo nei prossimi giorni dovrebbe migliorare. Oggi le piogge più abbondanti riguarderanno il settore del basso Tirreno. Un miglioramento più diffuso è atteso per domani, martedì, con l’allontanamento del vortice di bassa pressione verso i Balcani.











