Amposta – Schianto dell’autobus in Erasmus, di nuovo archiviata dal giudice di Amposta, in Catalogna, la causa nei confronti dell’autista del bus in cui persero la vita 13 studentesse, fra cui Elisa Scarascia Mugnozza, 22enne di Viterbo, figlia di Giuseppe Scarascia Mugnozza, direttore del dipartimento Dibaf dell’Unitus e nipote dell’ex rettore e fondatore dell’Università della Tuscia Gian Tommaso Scarascia Mugnozza.
L’incidente, il 20 marzo 2016. Sette fra le vittime erano italiane.
Il gip, come riporta La Vanguardia ritiene che non ci siano indizi verso l’autista, rinviando le parti a una eventuale causa civile.
Lo scorso novembre la causa fu archiviata una prima volta. L’autista non fu nemmeno ascoltato. Dopo la protesta delle famiglie delle vittime, il caso fu riaperto e affidato a un nuovo gip. Che è arrivato alle stesse conclusioni, una volta avere sentito l’uomo.
Stando al quotidiano, ha dichiarato d’avere riposato in modo sufficiente nella breve sosta a Valencia e che non si era addormentato al volante ed era in condizioni idonee alla guida. Attribuendo, a quanto pare, alla pioggia la causa del sinistro.

