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“Tutti i sindaci sono in campo per vincere”

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Pietro Nocchi

Pietro Nocchi

Pd - La presentazione di Pietro Nocchi

Pd – La presentazione di Pietro Nocchi

Pietro Nocchi

Pietro Nocchi

Pd - La presentazione di Pietro Nocchi

Pd – La presentazione di Pietro Nocchi

Pietro Nocchi

Pietro Nocchi

Viterbo – “Tutti i sindaci sono in campo per vincere”.

Pietro Nocchi, candidato alla presidenza della provincia per il Pd e sostenuto da Moderati e riformisti è certo. Impegno massimo da parte di tutti nella coalizione. Compreso il primo cittadino di Montefiascone, Paolini, candidato con Mo.Ri.

“Assolutamente sì”. La risposta da parte di Nocchi non ammette repliche. Nonostante sul colle falisco, i consiglieri di maggioranza siano parecchio corteggiati dallo schieramento opposto. Paolo Equitani e i suoi, in zona centrodestra, qualche voto, sperano di riuscire a strapparlo.

Perché il 17 settembre votano consiglieri e sindaci della Tuscia. Le provinciali sono elezioni di secondo livello. Altrimenti, sempre l’avversario di Nocchi, e sempre in conferenza stampa, ha spiegato che se la scelta fosse spettata ai cittadini, avrebbe già vinto. Nocchi ha qualche dubbio.

“Secondo me i cittadini vorrebbero ascoltare cose concrete, invece di certe argomentazioni – osserva Nocchi – le dichiarazioni di Equitani mi sono sembrate povere di contenuto e con tanta politica.

Non so come faccia ad avere certe convinzioni. Io i cittadini li vorrei sentire. Per questo mi sono candidato”.

Anche se le difficoltà per (eventualmente) amministrare un ente ridotto al lumicino come la provincia, non sono poche.

Forse il presidente uscente Mauro Mazzola glielo avrà detto. “Ma a prescindere dalle difficoltà – osserva Nocchi – l’ente va governato. Può avere un suo ruolo, lo deve avere”. Per ora ha competenze, poche, e fondi, ancora meno. L’ultimo bilancio è stato approvato in pareggio, attingendo per un milione e 300mila euro dal fondo di riserva.

“Le competenze che restano in capo all’ente – osserva Nocchi – dobbiamo fare in modo che funzionino, ma anche impegnarsi perché non si parli solo di strade, ambiente o scuole intese come edifici, ma anche di una prospettiva che vogliamo dare”.

Nelle due liste, Pd e Mo.Ri, 24 i candidati alla carica di consigliere provinciale. In sala, alla conferenza convocata in un bar a poca distanza da quello scelto dal suo collega Equitani giorni fa, sempre per presentarsi, ce n’è qualcuno.

Lina Novelli, sindaca di Canino, ma ci sono anche Stefano Bonori (Mo.Ri.), il consigliere regionale Enrico Panunzi, l’assessora comunale Sonia Perà, il presidente pro tempore della provincia Maurizio Palozzi e il segretario provinciale Pd Andrea Egidi, “mente” dell’operazione Nocchi, quando lo schieramento sembrava andare verso un’irrimediabile spaccatura, con due candidature in campo, Angelelli e Stelliferi. Oggi, acqua passata.

“I 24 che si presentano in lista – spiega Nocchi – e che mi appoggiano, avranno un ruolo importante, saranno la voce dei loro territori”.

Non ci sta a lasciare in un angolo palazzo Gentili. “Abbiamo tanto su cui lavorare – osserva Nocchi – la Trasversale, le intese con l’autorità portuale e l’interporto. Il finanziamento dell’arteria significa anche turismo.

Dal Gal ci sono milioni che arriveranno sul territorio, l’ente comunque ha un ruolo di supporto importante per i comuni”.

Per lavorare, però, bisogna contare. Avere un ruolo. “Tra regione e governo – continua Nocchi – anche attraverso i nostri rappresentanti, vogliamo farci sentire per capire con le deleghe in capo all’ente come operare e ottenere risorse che sono state tolte.

Fra quelle esistenti, ce ne sono d’importanti, come le pari opportunità”.

Il candidato di centrosinistra è atteso da dieci giorni d’incontri, in giro per la provincia. “Venerdì sarò a Civita Castellana e sabato a Viterbo incontrerò il ministro Fedeli”.

Poi, il 17, l’esito delle urne. Quella domenica, il neo sindaco di Capranica, già da 17 anni in politica e assessore ai Servizi sociali, si sottoporrà di nuovo alla prova delle urne. Stavolta passando al vaglio dei suoi colleghi.


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