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Uno spiraglio per i 50 lavoratori Maico

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Viterbo - I lavoratori della Maico fuori dagli uffici dell'ispettorato del lavoro

Viterbo – I lavoratori della Maico fuori dagli uffici dell’ispettorato del lavoro

Viterbo - La protesta dei lavoratori della Maico

Viterbo – La protesta dei lavoratori della Maico

Francesco Palese

Francesco Palese

Viterbo - I lavoratori della Maico fuori dagli uffici dell'ispettorato del lavoro

Viterbo – I lavoratori della Maico fuori dagli uffici dell’ispettorato del lavoro

Viterbo – Maico, uno spiraglio per i lavoratori dell’azienda di Orte, in stato d’agitazione da agosto.

Le prossime ore saranno determinanti, l’attenzione resta alta. Ieri mattina, incontro all’ufficio provinciale del lavoro, con sindacati e proprietà. In ballo c’è una parte della mensilità di luglio non ancora versata, lo stipendio di agosto, seppure minimo per via dello sciopero e quote di tfr arretrate.

Ma soprattutto, in gioco c’è il futuro di tante famiglie. Una cinquantina, quelle dei dipendenti dell’impresa ex Edilgori che si occupa di materiale per l’edilizia.

Prima dell’incontro di ieri, c’erano stati altre due riunioni in prefettura. Passi in avanti, praticamente nessuno.

Ieri, mentre negli uffici si discuteva, sotto, un gruppo di lavoratori aspettava l’esito. Un paio d’ore. Un’attesa lunga.

“Le condizioni per la ripresa del lavoro – spiega Francesco Palese (Uil) – sono che entro lunedì 25 ai dipendenti deve arrivare il resto della mensilità di luglio,quella mancante e agosto. Nella stessa giornata dovremo avere anche la certezza che sia stata versata la quota di fondi pensione e tfr, la parte dal 22 luglio 2014 al 30 giugno 2015”.

Se vanno in porto entrambe le condizioni: “Mercoledì prossimo faremo un incontro alla Maico per un altro accordo sulla rimanente parte di tfr, quella fino a oggi. Una rateizzazione che vorremmo fosse conclusa entro dicembre”. Meglio non rimandare ad anno nuovo.

“Per evitare di dover rincorrere ulteriormente l’azienda, qualora dovessero esserci cambiamenti.

L’ultima parte che chiediamo è la fornitura di cassette di pronto soccorso e rimettere a norma gli estintori, come prescrive la Asl.

A quel punto, come mensilità resta settembre, che andremo a discutere sempre mercoledì”.

Se tutti i vari pezzi andranno al loro posto: “Giovedì prossimo i lavoratori possono riprendere tranquillamente l’attività”.

Sarà una settimana importante. “L’attenzione resta comunque alta da parte dei lavoratori – continua Palese – in attesa che le condizioni richieste si verifichino”.

La palla passa alla proprietà. “Se per le retribuzioni dovessero dirci che il 15 del mese non riescono ma occorre una settimana o dieci giorni in più, se ne parla.

L’importante è che si metta tutto nero su bianco, che i pagamenti avvengono il 25. Purché tutti i mesi sia il 25.

Gli impegni se li sono presi, adesso vediamo se saranno mantenuti o se si tratta solo di voler prendere tempo. Ma se così fosse, sarebbe un male non solo per i lavoratori ma anche per loro”.

Giuseppe Ferlicca


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