Tokyo – Allarme incendio l’altra notte a Tokyo. Tra le persone coinvolte anche un ragazzo del viterbese.
Allarme incendio in piena notte a Tokyo. In un hotel nella zona Ginza di Tokyo.
L’allarme incendio con sirena che in piena notte, alle ore 3,30, ha iniziato a suonare con un microfono che mandava un messaggio ma solo in giapponese. Difficile comprendere cosa stesse succedendo per gli stranieri.
Antelio Conticiani, 34enne di Civita Castellana, era al settimo piano dell’hotel. Si trova a Tokyo per lavoro da un giorno. Era arrivato solo da lunedì 22.
Il suono della sirena ha creato non poco panico. Tutti si sono precipitati di corsa giù per le scale di emergenza esterne. Tutti gli ospiti dell’albergo, per lo più scalzi e in pigiama, a decine e decine si sono riversati in strada. Nel silenzio più agghiacciante e, nonostante tutto, nella compostezza tipica orientale. Tutti ordinatamente in fila. Senza una parola o un grido. Senza nemmeno un avviso né in giapponese né in inglese da parte di nessuno. Scalzi, con il passaporto in mano, per i più fortunati, come unica cosa presa nel caos.
Svegliati nel sonno profondo, in piena notte, dall’impazzare di una sirena con allarme in voce esclusivamente nipponica. Tutti si sono precipitati in strada con il pigiama bianco orientale – come usa a Tokyo – messo a disposizione dall’albergo.
In pochi minuti si è formato in strada, sotto al grattacielo, un grande gruppo bianco e ordinatissimo. Tutti a guardare verso il cielo e tra i palazzi. Per cercare di capire. Ma nessuna fiamma era visibile.
Solo dopo alcuni minuti è arrivato l’avviso del consierge dell’hotel ad avvisare – sempre solo in lingua giapponese- che era stato un falso allarme e si poteva rientrare in albergo. Per tornare tutti a dormire. Sani e salvi.
V. C.

