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Viterbo – (p.p.) – “Benvenuti al teatro Caffeina, il teatro per la città!”.
Gallery: Ecco il teatro Caffeina!
Erano mesi che volevano dirlo. O meglio, si immaginavano di farlo aprendo il teatro san Leonardo. Oggi è successo. Sul palco Andrea Baffo, Filippo Rossi e Annalisa Canfora hanno realizzato la ‘loro follia’ per regalare alla città il primo teatro cittadino. Che sarà anche libreria e bistrot. Ci si potranno fare reading e presentazioni di libri.
Si è lavorato fino all’ultimo. Poco prima di aprire il portone, da fuori, si vedeva il via vai di operai. Ma, alla fine, il teatro Caffeina ha iniziato la sua storia. Il sipario si è alzato.
“È forse il giorno più importante della nostra vita – scherza il direttore della Fondazione Andrea Baffo rompendo il ghiaccio -. Sicuramente il più faticoso. Benvenuti al teatro Caffeina. Abbiamo lavorato fino alle 16,40, quando siamo andati a fare la doccia. Ringrazio Annalisa Canfora, che ha lavorato con noi per una grande stagione teatrale. Non siamo lucidi e siamo stanchi. Considerate questa apertura un’apertura in corsa. Ovviamente per noi c’è una migliorabilità. Ma siamo qui”.
Baffo svela come tutto sia nato: “Mi viene in mente un giorno freddo d’inverno. Eravamo in curia, con Filippo, e stavamo con don Luigi e don Emanuele. Parlando, proprio don Luigi disse quanto gli sarebbe piaciuto riaprire il san Leonardo che di proprietà della diocesi.
Un teatro. Che parola. Che botta. Ma ce l’abbiamo fatta. Se non fossero intervenuti Carlo e Riccardo Rovelli, che ci hanno convinto con una donazione importante, non saremmo qui. Abbiamo le idee su quello che accadrà in questo spazio. Dobbiamo ringraziare aziende e persone. Sono tante. È un teatro privato, fatto con fondi privati. Una sfida. Oggi è un misto di paura, coraggio, euforia e disperazione”.
Dopo di lui, Filippo Rossi. “Ho un ricordo di questo teatro dai tempi del liceo. Non ero un bravo ragazzo a 15 anni e un giorno ci portarono qui. Ero seduto in fondo ad assistere a una rappresentazione di Pirandello. Con dei compagni abbiamo ‘leggermente’ fischiato per tutto il tempo. Alla fine, la professoressa mi ha mandato dal preside e mi ricordo una discussione lunga sul diritto di fischiare al teatro. Ma a me quello spettacolo aveva fatto cagare.
Tutto questo per dire che, svegliarsi questa mattina, ed essere tra i tanti protagonisti che lo stanno facendo rivivere è una specie di corto circuito temporale pazzesco. Siamo al teatro e siamo vagamente arrivati lunghi sui lavori. Ma ce la faremo. Ci siamo inventati la libreria e il bistrot che sono un orgoglio. Poi abbiamo ‘annullato’ la galleria, trasformandola in una sala lettura. Così come la sala proiezione.
È l’inaugurazione di un locale e, di solito, si portano piante e cornucopie. Noi, per superare questa mancanza, visto che non vediamo niente di tutto ciò, chiediamo dei libri per la libreria. Comprate un libro a vostra scelta – ha detto Rossi rivolto al pubblico – o regalatelo alla biblioteca di Caffeina. Un libro che potrete leggere direttamente qui, prenderlo in prestito o acquistarlo. Siamo arrivati a 3500 volumi e, con le donazioni, raggiungeremo i 6mila. Se vi va di farci questo regalo e di farlo alla città, ci farebbe piacere”.
Per il Christmas village si trasformerà nel Teatro Incantato, poi partirà la stagione teatrale di cui si occuperà Annalisa Canfora: “Andrea e Filippo hanno avuto l’idea di affidarmi la follia della direzione del teatro. Vorrei che diventasse un teatro per la città e che inizi uno scambio su quello che vogliamo per il teatro. Costruiamolo insieme. Perché diventi uno spazio vissuto e sentito da tutti”.
Prima della presentazione del libro di Chiara Gamberale “Qualcosa”, ha concluso Baffo: “Io e Filippo siamo due brutti signori che spesso si commuovono per cose stupide. All’inizio, questo teatro, il Pidocchietto, è stato un cinema con alterne chiusure. Negli anni ’80, mio papà, che lavorava in banca, è stato trasferito dall’orvietano alla banca del Cimino di Viterbo. In questo teatro, riuniva i suoi dipendenti in una sala per gli auguri di Natale. I dirigenti, sullo scranno, distribuivano i regali ai figli dei lavoratori”, E sullo sfondo è stata proiettata la foto di Baffo col padre sul palco del san Leonardo, ora teatro Caffeina.
Ha concluso: “Vogliamo che in questo posto il tempo trascorra lentamente. Nasce un teatro in questa città per questa città: si chiama teatro Caffeina”.
È stato quindi il momento di Chiara Gamberale, madrina del teatro, che alla libreria ha donato 60 volumi. “Sono emozionata con Annalisa e per lei. E’ la sorella che non ho mai avuto. Da una mia ospitata è nato tutto questo. Sono contenta”.
È stato possibile poi visitare i due piani della libreria. Là dove prima tutto era in rovina e bombardato ne è nata una finestra sul mondo. Un ambiente caldo con arredamenti vecchio stile. Vespe e bici trasformati in tavoli su cui appoggiare i libri. Poi macchine da scrivere e orologi antichi. Quadri e, dipinti sulle pareti, libri aperti che sembrano volare tra le nuvole. Poi scaffali di libri. Tanti, Tantissimi, ovunque.
Un luogo accogliente. Proprio come lo hanno concepito gli organizzatori. Per prendersi del tempo e trascorrerlo in serenità, senza lo stress quotidiano. Un teatro da vivere.
Ora la festa continua fino a notte e per tutto il weekend.
Tra il pubblico, tra gli altri, i consiglieri Paolo Moricoli, Gianmaria Santucci e Marco Ciorba, Giovanni Arena e Francesco Ciarlanti, don Luigi Fabbri e don Emanuele Germani e il comandante della stradale Gianluca Porroni.
Sabato 7 ottobre
12.30 Leonardo Conte e Pierluigi Gigante
MovieBox, un viaggio tra le vie del cinema
Alessandro Sax alla chitarra
15.45 Fabrizio Coniglio in
In ricordo di Ciaccio. Uomo e istituzioni
16.00 Chiara De Bonis in
Peggy, vita e avventure di Peggy Guggenheim
17.00 Eleonora Gaggero
presenta il libro
Se è con te, sempre
17.30 (galleria) Premiazione del contest #viraltradition
Primo contest di mobile photography dedicato alla città di Viterbo e alle sue meraviglie medievali (in collaborazione con la regione Lazio
18.00 Luciano Roffi in
Prima o poi l’amore arriva
di Stefano Benni
18.15 Gabriella Greison
Due donne ai raggi X
Monologo sulla vita di Marie Curie e Hedy Lamarr
19.00 (galleria) Luca Verdone presenta
Alberto il grande. Documentario su Alberto Sordi
19.45 Quattro risate con
Diego Cajelli e Alessio Tagliento in
Karma letale
20.20 Quattro risate con
Francesca Puglisi in
Ccà nisciuno è fisso – L’era della precarietà
20.40 Sandro De Palma e Luca Verdone in
I bemolli sono blu
21.00 Riccardo Rossi in
Le medicine di una volta e le medicine di oggi
21.20 Raffaello Fusaro in
Mio padre è morto partigiano di Roberto Lerici
21.30 FJF Big Band in
Teatro in jazz
22.20 Luciano Roffi in
Un tenebroso racconto sull’Inferno di Luciano Roffi
22.40 Maurizio Zammartino, Peppe Stefanelli, Bob Piermartire in
Profili Mediterranei. Sound latino senza inibizioni
Concerto per chitarra, percussioni e tromba
23.30 Quattro risate con
Luisanna Vespa in
Me3
Psicopatologie umane
00.00 Luciano Roffi in
Il corvo
di Edgar Allan Poe
Domenica 8 ottobre
11.00 Claudio Strinati
12.00 Orchestra Giovanile Ce.S. M.I. in
Da Mozart a Harry Potter. Musica dei giovani per i giovani
15.00 Gianluigi Nuzzi in
Quarto grado. I gialli d’Italia dalla parte delle vittime
16.00 Leonardo Conte e Pierluigi Gigante in
A Christmas Carol, letture verso il Teatro Incantato
17.00 Deborah Caprioglio in
“La celebre Mazurka di Schubert”
ovvero Erik Satie tra musica e teatro
Al piano Sandro De Palma
17.30 Gaetano Castelli in
Fantastico!
Da Canzonissima al Moulin Rouge, quando la scenografia diventa magia
18.30 Gianmaria Cervo in
Monologhi scelti
19.00 Simone Tempia presenta il libro
In viaggio con Lloyd
Sarà presente l’illustratore Gianluca Folì
20.45 Raffaello Fusaro in
Il teatro non serve a nulla
di Raffaello Fusaro
21.00 David Riondino legge
Madonna Filippa ovvero le avventure di una giovane signora pratese del 1350
Novella tratta dal Decameron di Giovanni Boccaccio
Sandro De Palma eseguirà al pianoforte:
Gagliarda di Vincenzo Galilei e Siciliana di Anonimo da “Antiche arie e danze per liuto”
trascrizione di Ottorino Respighi
22.00 Raffaello Fusaro in
Mi fa male il mondo
di Giorgio Gaber
22.30 Mario Incudine in
Mimì, quando Modugno non era Mister Volare
di Mario Incudine












