Vetralla – Scivola mentre lava i pavimenti della mensa e si rompe l’osso del collo, la procura apre un’inchiesta e il preside finisce sotto processo per lesioni personali aggravate, oltre che per violazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il personale della scuola di Vetralla dove è successo l’infortunio, infatti, non sarebbe stato dotato di scarpe antiscivolo e la vittima avrebbe indossato solo scarpe da ginnastica al momento dell’incidente.
Era il 15 ottobre 2012. Ieri la testimonianza della vittima al processo davanti al giudice Silvia Mattei. “Stavo prendendo il sapone da una mensola – ha spiegato la bidella – quando all’improvviso sono scivolata sul pavimento della sala mensa. Per terra quel giorno era pieno di piselli caduti dai piatti dei bambini e c’era pure tanta acqua, usata dalle scodellatrici per sciacquare la frutta nell’attiguo lavello”.
Uno schianto tremendo. “Mi sono rotta l’osso del collo, due vertebre cervicali, per cui mi sono dovuta sottoporre a un intervento di stabilizzazione, mi hanno messo una placca con quattro viti, e ho dovuto fare otto mesi di convalescenza. L’Inps mi ha anche riconosciuto un’invalidità permanente”.
In aula anche un addetto dell’ufficio prevenzione della Asl. “Nel documento di valutazione dei rischi era previsto il rischio scivolamento e che il personale avesse le scarpe antiscivolo, ma nessuno le aveva, per cui abbiamo fatto una prescrizione al preside affinché dotasse tutto il personale”.
Il processo riprenderà il 23 maggio 2018, quando è prevista anche la sentenza. L’imputato è difeso dall’avvocato Massimo Pistilli.
