Faleria – Ha investito un cane a Faleria e non lo ha soccorso. L’uomo alla guida del furgone è stato condannato dal giudice del tribunale civile di Roma. Dovrà risarcire, insieme al proprietario del mezzo e all’assicurazione del veicolo, 5800 euro al padrone di Joe, il Border Collie travolto a soli 17 mesi.
Era l’estate di sette anni fa. Il cucciolo, che viveva con la famiglia in una villetta alla periferia di Faleria, dopo essere stato investito, si è salvato per miracolo nonostante le fratture spinali. Le cure sono state lunghe e costose, e il suo padrone, nel tentativo di avere un risarcimento dall’investitore, si è rivolto prima al giudice di pace, che si è però dichiarato incompetente per valore.
La vicenda è così finita davanti al giudice della 12esima sezione civile del tribunale di Roma, che ha condannato il proprietario del mezzo, il conducente e l’assicurazione del veicolo a risarcire 5800 euro al padrone di Joe.
Una sentenza innovativa, come sottolinea il Corriere della Sera che riporta la notizia. “Nonostante il codice civile ponga gli animali tra i ‘beni mobili’ e non abbia ancora recepito le indicazioni del Trattato europeo di Lisbona, ratificato dall’Italia nel 2008, che parla di animali come ‘esseri senzienti’, il giudice determina sia un danno patrimoniale (il costo per le cure) sia non patrimoniale ‘per l’apprensione del proprietario’ durante i tre mesi di terapia effettuata in una clinica veterinaria di Roma, distante 45 chilometri da casa”.

