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Collisioni sfiorate sulla Roma-Viterbo, aperta inchiesta

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Ferrovia - La Roma-Civita Castellana-Viterbo

Ferrovia – La Roma-Civita Castellana-Viterbo

Viterbo – Ferrovia Roma-Viterbo, un dossier su sei mancati scontri frontali tra treni sarebbe finito sul tavolo degli esperti della sicurezza del ministero dei Trasporti. E’ quanto riporta il Messaggero, edizione Roma.

L’indagine, stando al quotidiano della Capitale, sarebbe appena partita e a far scattare i controlli sarebbe stato Marco Rettighieri, ex direttore generale dell’Atac, la partecipata che gestisce la ferrovia Roma-Civita Castellana-Roma. “Durante i suoi sei mesi di mandato (da febbraio ad agosto 2016) – scrive il Messaggero – (Rettighieri, ndr) ha raccolto informazioni su sei «mancate collisioni» sulla tratta che collega il centro storico con Roma Nord”.

Aperta l’inchiesta, il dossier sarebbe allo studio dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie. Ovvero, dell’organismo del ministero dei Trasporti che vigila sulla sicurezza della circolazione ferroviaria. “Alcuni dei casi segnalati riguardano le criticità relative alla stazione Montebello – spiega il Messaggero -. Qui la linea cessa di avere il doppio binario. Tradotto: ogni treno prima di partire deve essere «licenziato», cioè ottenere l’autorizzazione a intraprendere il viaggio sul binario unico. Invece è capitato che sia stato dato il «via» anche se il treno proveniente dalla stazione successiva (Sacrofano) non era ancora arrivato. Semaforo verde quindi. E solo per una fortuita coincidenza si è evitata la collisione tra i convogli che ogni giorno trasportano migliaia di pendolari: un dubbio del macchinista e la telefonata con il cellulare al collega alla guida dell’altro treno per sapere se il binario era libero o meno. Così si è scoperto che il treno in realtà era ancora in viaggio. Collisione evitata, quindi, ma non grazie al rispetto delle procedure di sicurezza”.

Le “mancate collisioni” sarebbero state registrare dai macchinisti nelle loro relazioni, che poi sarebbero finite sul tavolo dell’ex dg. Rettighieri avrebbe a sua volta trovato sei casi, poi segnalati agli esperti dell’Agenzia che ora dovranno indagare, analizzare le dinamiche dei mancati incidenti e trovare i responsabili.


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