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“Esattorie, presentata un’inibitoria”

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Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Viterbo – (p.p.) – “Esattorie, presentata un’inibitoria”. L’assessora Luisa Ciambella, grazie a un’interrogazione del consigliere Gianmaria Santucci, fa sapere le novità in merito alla vicenda Esattorie dopo la sentenza del tribunale civile di Roma che ha annullato il decreto ingiuntivo emesso nell’aprile del 2015 in base al quale il comune aveva potuto incassare i tre milioni della polizza fideiussoria a garanzia del corretto adempimento degli obblighi contrattuali assunti dalla società.

“A che punto è la causa che vi ha visto sconfitti contro l’assicurazione che fine ha fatto?”, ha chiesto Santucci.

Ha replicato Ciambella: “Ci stiamo muovendo e abbiamo presentato un’inibitoria. In questi giorni, faremo ulteriori passi e, entro breve, sapremo di più. Confidiamo che possa essere efficace in caso di atti che possano pregiudicare la situazione finanziaria dell’ente. Voglio precisare che ribadiremo che la questione può essere su un milione  mezzo e non sui tre, visto che le criticità sollevate riguardano l’estensione della polizza. E’ normale che, in fase di decisione sul merito, qualora dovessimo soccombre, ma siamo fiduciosi che questo non accadrà, saremo chiamati a pagare non l’intero importo. 

Sul procedimento penale, si è già tenuta la prima udienza, quella che ha visto rinviati a giudizio per peculato i Marcucci, che è andata deserta. La prossima sarà a gennaio. La sentenza, ci ha stupito, ma andiamo avanti e continueremo a difenderci strenuamente, come abbiamo sempre fatto dall’inizio del mandato”.

Santucci ha chiesto anche lumi sull’assegnazione del servizio di Esattorie, la firma del contratto, il numero di lavoratori che saranno assunti e in quanto tempo. 

Qindi Ciambella: “Il ricorso della società esclusa è stato rigettato, è in corso con la firma e la selezione dei dipendenti che saranno sei come previsto dal bando. Abbiamo chiesto alla società di selezionare tutti i 38 lavoratori. La clausola di salvaguardaia che abbiamo inserito nel bando e che, in qualche modo, poteva essere messa in discussione dalla normativa europea, è stata di fatto accettatadi buon grado dalla società che ha vinto, per cui tutti possono avere le stesse possibilità”. 

 


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