- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Ex custode di cani da caccia fa razzia in un agriturismo

Condividi la notizia:

Un'aula di tribunale

Il tribunale di Viterbo

Montefiascone – Nascosti in un bugigattolo in aperta campagna un servizio di posate d’argento, una collezione di quindici orologi Swatch, una collana in oro bianco con una sontuosa acquamarina incastonata in un ovale di tre centimetri e mezzo.

Sono solo parte del bottino occultato all’interno di un casotto situato all’interno di un’azienda agricola di Montefiascone dall’ex “badante dei cani da caccia” del padre del proprietario dell’attiguo agriturismo.

Protagonista un operaio romeno, scoperto il 3 aprile 2013 dal figlio dell’anziano, deceduto nel 2010, finito sotto processo davanti al giudice Giacomo Autizi con l’accusa di ricettazione.

La vittima si è accorta che qualcosa non andava, scoprendo che, nonostante fosse stato licenziato, l’ex custode dei cani del padre continuava a fare incursioni notturne nel casaletto, dove arrivava a bordo di un’ape dopo mezzanotte per andarsene la mattina prima dell’alba.

“Pensavo venisse per dormire, ma c’era qualcosa di sospetto. Allora mi sono rivolto ai carabinieri, che mi hanno consigliato di appostarmi e aspettarlo al varco”, ha spiegato in aula. Il romeno è caduto in trappola la notte del 3 aprile 2013.

“Abbiamo così scoperto – ha spiegato il gestore dell’agriturismo – che nel magazzino agricolo dove teniamo le sdraio dell’agriturismo durante l’inverno il romeno aveva nascosto dei grossi sacchi pieni di oggetti di famiglia, che doveva avere asportato un po’ alla volta da casa quando faceva il badante per i cani da caccia di mio padre. Probabilmente se li voleva portare via”.

“Nell’immediato ho riconosciuto gli orologi, la collana, l’argenteria, per un valore complessivo attorno ai 5-6mila euro. Ma gli oggetti di famiglia occultati nel casaletto erano così tanti che durante la notte ci siamo fermati lì, perché sarebbe stato troppo lungo catalogarli tutti. Poi mi sono stati restituiti”.

Il pm ha chiesto una condanna a un anno e 200 euro di multa, il giudice ha inflitto all’imputato tre mesi di reclusione e una multa di 300 euro, con sospensione della pena. 


Condividi la notizia: