Civita Castellana – L’inizio di un nuovo campionato si caratterizza per una estrema incertezza, le squadre non si conoscono ed è davvero difficile fare qualsiasi tipo di pronostico.
Non sfugge a questa regola la prima partita disputata dall’Acqua Egeria Civita volley project, che dopo quasi tre ore di battaglia ha dovuto cedere, con il punteggio di 3-2, agli avversari dell’Afrogiro volley.
In campo Iaci in diagonale con Bartosinsky, al centro Mantovani e Conti, schiacciatori Di Marcello e Trappolini, libero Zibella: questo il sestetto scelto da Giuliani e Bernardini.
La partenza è super e il set sembra sorridere alla squadra di casa, che però sul finale, nonostante un vantaggio di quattro punti, si lascia prima avvicinare e poi superare dagli ospiti, che si impongono col punteggio di 25-23.
Di lì in poi inizia una gara all’insegna dell’equilibrio: Afrogiro Volley prende entusiasmo, si trova a condurre ogni set grazie ad un sistema estremamente organizzato, specie durante la fase muro/difesa. I civitonici procedono a strappi, alternando momenti di grande pallavolo a black out importanti.
Nonostante la discontinuità, i rossoblu riescono a pareggiare e poi a portarsi sul 2-1, trascinati da capitan Bartosinsky. Afrogiro però non molla, resta attaccata al punteggio, sbaglia pochissimo e pareggia, portando la gara al tie break. E proprio l’ultimo parziale è emblematico: partenza sprint degli ospiti che si trovano a condurre sul 7-4. Ritorno dei ragazzi di Giuliani, che cambiano campo sull’8 a 7 e arrivano a condurre sull’11-9. Ma proprio quando il match sembra indirizzato a favore dei padroni di casa, il ritorno prepotente della squadra di coach Tassalini, che piazzano un parziale di 5 punti, e si aggiudicano il set col punteggio di 15-12.
“ C’è tanta amarezza – dice Pierpaolo Giuliani – per una partita che abbiamo disputato con troppa discontinuità. Abbiamo alternato ottime cose ad altre invece meno buone, come è normale che sia in questo momento della stagione, dato che abbiamo cambiato molto rispetto alla scorsa stagione. Di sicuro abbiamo delle potenzialità, dobbiamo solo continuare a lavorare sodo in palestra perché sono certo che sapremo dire la nostra”.
