Bassano Romano – E’ stato condannato in primo grado a un anno di reclusione e 1500 euro di multa, pena sospesa e non menzione, il maresciallo dell’esercito in servizio al ministero della difesa finito ai domiciliari nel 2011 per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
Per la difesa, che farà appello, soltanto consumo collettivo di modiche quantità di stupefacenti, durante le cene tra amici, organizzate da un gruppo di compaesani quarantenni, di solito una volta al mese, il venerdì o il sabato sera.
Festini a base di pizza e cocaina e spaccio ai giovani di Bassano Romano per rimediare i soldi per la droga secondo l’accusa, che aveva chiesto tre anni e seimila euro di multa.
Nei guai, oltre al militare, anche due amici, due fratelli, uno commesso del senato e l’altro poliziotto addetto al parco macchine della presidenza del consiglio. Uno ha patteggiato un anno e quattro mesi, l’altro nel frattempo è deceduto.
“La compravamo insieme, mettevamo 25 o 50 euro per uno. Uno portava la droga da Roma e il sabato sera ce la dividevamo durante le cene, in pizzeria a Bassano Romano oppure nei locali di Ronciglione, Caprarola, Sutri o dove ci trovavamo”, hanno detto tre assuntori, sottolineando che si trattava di acquisti e consumo collettivo.
“È vero che gli arrestati facevano uso di cocaina, ma per alimentare il vizietto la spacciavano anche. La coppia di fratelli la cedeva a un giro di persone di Roma, il maresciallo dell’esercito agli assuntori del posto. Non ci facevano grandi affari, ma rientravano delle spese per la droga acquistata ad uso personale. Il vizio della cocaina è costoso”, hanno detto invece in aula i carabinieri che hanno condotto le indagini.
Il giudice Silvia Mattei, prendendo atto della modica quantità, ha applicato il quinto comma e condannato l’imputato a un anno invece che a tre.
