Viterbo – Alzato il sipario, arrivano gli artisti. Dal 19 gennaio animeranno il teatro Caffeina, il primo teatro cittadino. Che è anche bistrot e libreria. Ed è stata proprio la libreria, questa mattina, a ospitare la presentazione della prima stagione: undici spettacoli, fino a maggio.
Presenti Andrea Baffo, Filippo Rossi e Annalisa Canfora. “Aperto il teatro, è arrivato il momento di presentare la stagione – dice Baffo, direttore della fondazione Caffeina -. Perché il teatro prenderà finalmente vita. Una vita autonoma, fitta e serrata. Il cartellone è stato preparato in soli venti giorni. Ed è stato possibile grazie alla bravura di Annalisa Canfora”.
L’attrice Annalisa Canfora, è la direttrice artistica del teatro Caffeina. “E’ stato un lavoro di squadra – puntualizza -. Un lavoro che senza il team Caffeina sarebbe stato impossibile realizzare. Il cartellone è articolato, e l’ho creato andando oltre il mio gusto personale. L’obiettivo, infatti, è stato quello di portare in scena spettacoli di qualità che fossero però anche capaci di arrivare al pubblico”.
Il teatro Caffeina, un teatro privato. “Girerà molto intorno allo ‘sbigliettamento’ – ammette Canfora -, ed è per questo daremo il via alla campagna abbonamenti già dalla prossima settimana. Tra i nostri obiettivi c’è anche la creazione di un nuovo polo culturale a Viterbo. Una città che per tanti, troppi anni è rimasta senza cinema e teatro”.
A Filippo Rossi, direttore artistico di Caffeina, il compito di spiegare l’anima della stagione teatrale. “Non sarà né nazional popolare né autoreferenziale – dice -. Un cartellone né per ‘pochi ma buoni’, ma nemmeno troppo commerciale. Non viaggerà su circuiti standard, ma sarà alternativo perché credo profondamente che sia possibile fare cultura percorrendo una strada ‘altra’ a ciò che già esiste”.
Con il teatro Caffeina nasce anche a una compagnia di giovani attori. “Per prima cosa – spiega Rossi -, si occuperà del Teatro incantato del Caffeina Christmas Village. Cinque gli spettacoli che porteranno in scena, dal 24 novembre al 7 gennaio. Cento invece i provini per entrare nella compagnia: inizieranno martedì”. Poi, da novembre, i corsi settimanali di teatro di base, teatro per bambini, tecnica vocale e dizione, canto.
La stagione prenderà il via il prossimo 19 gennaio, quando il sipario si alzerà ufficialmente con lo spettacolo ‘Pitecus’ di Antonio Rezza. Poi ‘Rossi, che più Rossi non si può’, incentrato sui vent’anni di carriera di Riccardo Rossi. E ancora Donatella Finocchiaro, Fabio Troiano, Enrico Lo Verso, Pietro De Silva e tanti altri.
Undici, in totale, gli spettacoli. Alcuni anche di mattina. L’ultimo (‘Uno, nessuno e centomila’ di Pirandello, con Enrico Lo Verso) andrà in scena il 4 maggio. Spettacoli in cui i linguaggi della drammaturgia contemporanea si affiancheranno al teatro classico, in un mix di tradizione e innovazione. Con decine di nomi del panorama teatrale italiano.
“Tra i rischi che ho messo nel cartellone – conclude Annalisa Canfora – c’è anche quello di portare in scena una nuova drammaturgia. Quella di compagnie di giovanissimi attori”.
Tutto il cartellone della prima stagione del teatro Caffeina
Venerdì 19 gennaio
PITECUS di Flavia Mastrella e Antonio Rezza con Antonio Rezza
PITECUS racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio.
Sabato 27 gennaio
COSI’ ROSSI CHE PIU’ ROSSI NON SI PUO’ di Riccardo Rossi e Alberto di Risio con Riccardo Rossi
Riccardo Rossi impagina in un unico spettacolo vent’anni di carriera, portando sul palco i suoi innumerevoli ritratti di persone e situazioni analizzate nel suo modo assolutamente visionario e dissacrante. Insomma Riccardo Rossi in questo show la vede “alla Rossi”, in un modo che più Rossi non si può.
Venerdì 2 febbraio
COSTELLAZIONI di Nick Payne, regia di Silvio Peroni, con Aurora Peres e Jacopo Venturiero
C’è una teoria della fisica quantistica che sostiene che esista un numero infinito di universi: tutto quello che può accadere, accade da qualche altra parte e per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in un modo differente. Nick Payne prende questa teoria e la applica ad un rapporto di coppia, quello tra Marianna e Orlando.
Costellazioni parla della relazione uomo-donna, ispirandosi alle idee della teoria del caos. Nel testo si ripercorrono più versioni dei vari momenti cruciali della relazione di Orlando e Marianna: dalla conoscenza, alla seduzione, al matrimonio, al tradimento, alla malattia, alla morte.
Venerdì 9 febbraio
LA FOTO DEL CARABINIERE di e con Claudio Boccaccini
Lo spettacolo parte dall’estate del 1960 quando Claudio Boccaccini, bambino, scopre che il padre conserva gelosamente e misteriosamente la foto di un giovane carabiniere nella propria patente, per proseguire poi a ritroso fino ai tragici fatti del ‘43. Una storia vera e divertente che racconta l’Italia degli anni ’60 e fornisce un’occasione di confronto e di riflessione sul gesto di Salvo d’Acquisto, giovane eroe figlio del nostro paese.
Venerdì 23 febbraio
LAMPEDUSA di Anders Lustgarten. Adattamento e regia Gianpiero Borgia, con Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano
Lampedusa di Anders Lustgarten mette a confronto con coraggio la vita di un pescatore siciliano, ormai impegnato a recuperare i corpi dei profughi annegati in mare, con quella di una donna immigrata di seconda generazione che riscuote crediti inevasi per una società di prestiti. Lustgarten traccia paralleli e intrecci invisibili tra le storie di Stefano e Denise. Entrambi sono persone che si trovano a trattare con un’umanità al limite. Gente con cui non si vuole avere a che fare.
Domenica 4 marzo
LOCANDIERA di Carlo Goldoni. Adattamento e regia Stefano Sabelli con Silvia Gallerano e Claudio Botosso
Silvia Gallerano, negli ultimi anni, l’attrice italiana più premiata e seguita a livello internazionale, è protagonista di questo allestimento del capolavoro di Goldoni che ha debuttato nel 2016. La regia di Stefano Sabelli traghetta l’azione dalla Firenze del ‘700 al Delta del Po, negli anni ‘50, in un’atmosfera acquitrinosa ispirata a capolavori del Cinema neorealista come Riso Amaro di De Sanctis e a commedie come Ieri Oggi e Domani di De Sica.
Sabato 10 marzo
EX AMLETO di e con Roberto Herlitzka
Lo splendido lavoro di scrittura scenica che Roberto Herlitzka ha svolto sull’Amleto di Shakespeare, si Senza-titolo-5configura come un’esplorazione del più grande sentimento teatrale che le scene mondiali conoscano: la solitudine. Herlitzka – Amleto è solo davanti a sè stesso come attore, mentre nello specchio rappresentativo in cui si riflette, la morte e il teatro adescano la disperazione di dire, dire ancora prima che tutto il resto sia silenzio. Amleto è solo, i suoi interlocutori restano invisibili fisicamente per materializzarsi nella voce e nel corpo di Herlitzka.
Amleto padre, la regina, Re Claudio, il becchino, giocano un sabba infinito nell’interpretazione di un unico spirito, perchè le anime di Amleto sono infinite, almeno quante sono le anime del capolavoro di Shakespeare
Sabato 17 marzo
ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett. Regia di Claudio Boccaccini con Pietro De Silva e Felice Della Corte
Considerato dall’unanimità della critica il lavoro teatrale più bello e significativo di tutto il Novecento, Aspettando Godot è divenuto, nel dire comune, sinonimico di una situazione in cui si aspetta l’avverarsi di un avvenimento imminente ma che in realtà non accade mai e in cui, di solito, chi attende non fa nulla affinché questo possa realizzarsi.
Gli attori in scena, diretti da Boccaccini, facendoci riflettere e ridere ci pongono continuamente di fronte al grande circo dell’esistenza umana.
Sabato 24 marzo
SHAKESPEARE DI NAPOLI scritto e diretto da Ruggero Cappuccio con Claudio Di Palma e Ciro Damiano
Shakespeare parla napoletano. Magari un napoletano che suona come una fantasiosa lingua neobarocca, sotto il cielo di una notte di plenilunio. Lo spettacolo è un bisticcio, un gioco di memorie di fatti ambigui, forse mai avvenuti, ma che assomigliano al vero.
Shakespea Re di Napoli da più di vent’anni attraversa i palcoscenici dei teatri italiani ed esteri. Dopo aver ottenuto prestigiosi riconoscimenti italiani ed internazionali, continua ad affascinare platee e generazioni diverse costituendo uno dei rarissimi esempi di lunga durata nell’ambito delle piccole produzioni private italiane.
Sabato 28 aprile
IL TESTIMONE di Mario Almerighi e Fabrizio Coniglio. Diretto e interpretato da Bebo Storti e Fabrizio Coniglio
Lo spettacolo racconta un episodio lontano e dimenticato dalla memoria collettiva: quello dell’assassino del magistrato Giacomo Ciaccio Montalto, impegnato nell’indagare i rapporti fra mafia di Trapani e narcotrafficanti. Un pezzo di storia contemporanea, tratteggiata seguendo oggettivamente i fatti che si verificarono prima e dopo l’assassinio.
Venerdì 4 maggio
UNO NESSUNO E CENTOMILA di Luigi Pirandello. Adattamento e regia di Alessandra Pizzi con Enrico Lo Verso
In occasione del 150esimo anniversario della sua nascita, lo spettacolo è l’omaggio a Luigi Pirandello, attraverso l’adattamento teatrale del più celebre dei suoi romanzi: la storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio, minimo insignificante. L’interpretazione è affidata al racconto di Enrico Lo Verso, che mette in scena un contemporaneo Vitangelo Moscarda.




